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Ovvero i tributi dei Beatles alla musica nera......
In quest'amena rubrichetta lo zio Dislo vi condurrà per mano, ma distanziati (solo DeBaseriani dalle braccia molto lunghe, please...) lungo la pluripercorsa discografia dei Quattro alla ricerca delle influenze della musica "nera" che spesso la venano e delle cover di brani di artisti black statunitensi, scoprendo, ad esempio, la loro predilezione per il repertorio dei gruppi vocali neri femminili. A volte inseriremo brani originali ma eseguiti con tecniche decisamente black, vocali, specialmente, ma anche strumentali. Ciancio alle bande, quindi, proseguiamo............
Classico esempio di cover sfacciata, senza neanche il tentativo di rendere al maschile un testo originariamente cantato al femminile, particolare molto apprezzato da allora in alcune comunità gay, specie negli U.S.A. Fu affidata alla vociaccia di Ringo Starr, con i tre Beatles residui che corettano esattamente alla stregua delle esecutrici originarie, le Shirelles, etoine del doo-woop e dello shoo-wapp.
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con calma
DeBaser dice
proprio adesso
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