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Questa antologia l’ho presa, la consiglio vivamente. Anche i pezzi live che normalmente non amo sono veramente belli…
THE BO-WEEVILS – Anthology (Off the Hip) Onestamente sconoscevo del tutto quanto pubblicato dai Bo-Weevils “Fase II”, ovvero dopo la separazione da Ian Hill e Stephen Anderson, i ragazzi di Melbourne che avevano edificato la band sulle macerie del classico garage punk e documentato dalle cassette e dai dischi su Kavern 7. Ben venga allora questa doppia antologia che certifica il periodo ‘89/’95. Quello che ne viene fuori è un suono vicinissimo alle acidità roots di Green on Red, Rain Parade e soprattutto Died Pretty (Middle of Nowhere veleggia dalle parti di Just Skin, ma i richiami alla band di Ronald Peno sono latenti un po’ ovunque NdLYS). Non male devo dire, soprattutto certe divagazioni velvettiane come Planetarium o Past Lives, lunghi raga di elettricità stagnante e rumorosa in cui la band ha modo di aggredire il proprio suono. Una raccolta assolutamente rivelatrice e necessaria.
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con calma
DeBaser dice
proprio adesso
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