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Gran parte di questa musica rientra nella categoria generale del "garage rock" degli anni '60, Seger era già un artista eclettico che spazia tra diversi stili musicali.
Seger e i suoi compagni di band passarono con agilità dal dramma in stile Van Morrison di "East Side Story" al raffinato folk-rock di "Very Few" e dal lamento blues di "Chain Smokin'" all'audace ma lirica "Vagrant Winter".
Anche quando Seger e la sua band scherzano, non deludono; "Florida Time" è un pezzo esilarante di "surf pop" del Midwest, "Sock It to Me Santa" è una novità natalizia che s'infiamma come Mitch Ryder sotto l'effetto di anfetamine varie, e "Persecution Smith" potrebbe essere stata la più grande finta canzone di Bob Dylan dell'era di "Highway 61 Revisited" mai incisa su vinile.
"Heavy Music" fu una celebrazione potente e spassionata del "big bad beat" ed il primo passo di Seger verso una grandezza indiscutibile, per i fan che conoscono già queste canzoni grazie a stampe pirata ricavate da singoli graffiati, la chiarezza della rimasterizzazione diventa una meravigliosa sorpresa, e le note di copertina di Jim Allen riassumono il periodo con entusiasmo conciso.
Queste prime opere di Bob Seger, non sottovalutano la musica; sono la prova che Seger fu non solo un grande talento come cantante e frontman, ma anche come cantautore fin dall'inizio, e questo "Heavy Music" è a dir poco una rivelazione, oltre che quanto di meglio il rock del Midwest della metà degli anni '60 poteva offrire.
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