Copertina di Portraits Of Past Discography
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Per appassionati di musica hardcore, fan dello screamo, collezionisti di musica underground e chi cerca sonorità intense e autentiche.
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LA RECENSIONE

Una band californiana di San Francisco, attiva tra il 1994-95, associata al genere screamo. Praticamente non ci sono molte altre notizie sui Portraits of Past, almeno su wikipedia e simili. Va aggiunto però che il periodo era abbastanza vispo sotto il profilo musicale, e l'Hardcore-Punk californiano si evolveva in nuove forme tanto da coniare il termine Hardcore-Emo a partire dal 1991 e dagli Heroin, band di San Diego capostipite del genere.

Dal catalogo della Ebullition, nota e storica etichetta all'interno dello screamo, la "Discography" dei Portraits Of Past raccoglie tutta la produzione biennale della band. Inizialmente comprendeva solo otto brani di produzione in studio, poi nelle ristampe successive sono stati aggiunti brani live oppure selezionati da qualche split con altre band. E poi come spesso accade, rimasti al buio dai circuiti musicali popolari, i "ritratti del passato" decisero di mollare tutto e di inoltrarsi su nuove strade comunque di genere screamo, prendendo parte a band come Nexus Six e Funeral Diner, oppure, come nel caso del chitarrista Rex Shelverton, di dare vita a progetti più tipicamente rock come i Bellavista, ex Vue. 

"KQED Equals Volvo", il brano d'apertura della "Discography" di appena 1.40 minuti, introduce la produzione della band senza preavviso e non senza attirare emozioni, per lo più guidate dalle urla rabbiose del cantante Robert Allan. L'urlo sincopato, un grido di disperazione/liberazione del verso "Momentary This Bliss", svela alcuni tratti dei Portraits Of Past: strutture ruvide e chitarre rugginose, suoni impastati, compressione, repressione. Ma è fin troppo riduttivo. Il disco prosegue nel secondo brano ("Bang Yer Head") con tutta la sua carica esplosiva, ma si incominciano a sentire "devianze" melodiche squisitamente elaborate. E tutto il disco ripiega concettualmente, attraverso continui arpeggi struggenti e ipnotici, stop improvvisi, su un'orbita nichilista e cupa. L'arpeggio di "Something Less Than Intended" ripropone già dall'intro la stessa versione dei fatti, e l'elaborazione armonica delle due chitarre funge da preannuncio al caos. 

Dopo numerose reunion destinate però a essere tali solamente per concerti e per un paio di serate, i Portraits Of Past tornano a lavoro e sfornano "Cypress Dust Witch", un EP di quattro pezzi pubblicato a novembre del 2009 con l'etichetta Excursions To The Abyss. Esistono, dunque sono.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza la discografia dei Portraits Of Past, band californiana attiva negli anni '90 e pioniera dello screamo hardcore. L'album raccoglie brani intensi e nichilisti, con sonorità dure e melodie elaborate. Nonostante la breve carriera, il gruppo ha influenzato il genere e i suoi membri hanno continuato in progetti affini. La recente uscita di un EP conferma la loro vitalità.

Tracce video

01   Journeyman (02:30)

02   A Known Place (01:41)

03   KQED Equals Volvo (01:42)

04   Bang Yer Head (07:22)

05   The Control Freak (07:33)

06   Implications of a Sinkhole Personality (04:41)

07   Snicker Snicker (08:00)

08   Something Less Than Intended (06:12)

09   Stick Together (02:07)

10   The Song With the Slow Part (01:36)

11   Demo Limit Eq Norm (14:48)

Portraits of Past

Band screamo di San Francisco attiva originariamente tra il 1994 e il 1995. La raccolta "Discography" (Ebullition) raccoglie la produzione biennale; l'EP "Cypress Dust Witch" è stato pubblicato nel 2009 con Excursions To The Abyss. Alcuni membri hanno preso parte a Nexus Six, Funeral Diner; il chitarrista Rex Shelverton è citato in progetti come Bellavista (ex Vue).
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