Copertina di Rage Against The Machine Live at the Grand Olympic Auditorium
Rivo

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di rage against the machine, amanti dei concerti live e della musica degli anni '90
 Dividi con...

LA RECENSIONE

"Un vago senso di vuoto mi colora"

Rubo questa strofa ad vecchissimo disco dei Litfiba solo perchè esprime quello che si prova ascoltando questo disco dal vivo.
Il vuoto lasciato da quando Zac De La Rocha ha lasciato i RATM ed i superstiti hanno raccolto in piena parabola discendente Chris Cornell, è davvero grande. Un abisso che difficilmente è colmabile, una fossa delle Marianne in cui volteggiano migliaia di CD la cui inutilità appare evidente quando si adagiano sul fondale, velocemente dimenticati e ricoperti da nuovi altri dischi che vi si depositano sopra.

Chi, almeno per una volta, ha avuto la fortuna di assistere ad un concerto dal vivo dei RATM capirà PERFETTAMENTE quello che sto scrivendo.

Cominciando dal primo brano "Bulls On Parade" che iniza con Tom Morello che agita sulle corde della sua Fender Stratocaster il Jack dell'amplificatore producendo quel suono unico ed inimitabile. Ed il pubblico è in delirio.
Se ti fermi un attimo a guardare il soffitto vedi ancora quei CD che si adagiano sul fondale della fossa. Dischi inutili, presuntuosi, da ..."crossare".

Poi "Bullet In Your Head" ci riporta indietro all'uscita del primo disco omonimo della band, datato 10 novembre 1992, caspita 11 anni fa e sembra ieri. Quanta energia ancora in questo brano che non sembra nemmeno venga suonato dal vivo da tanto viene pennellato.

L'apoteosi arriva alla traccia 4 che a mio avviso avrebbe dovuto essere la penultima prima di "Freedom" come di solito facevano ai concerti. Sto parlando di "Killing In The Name".

"And now you do what they told ya (and now you're under control).....Fuck you I won't do what you tell me!",
quanti di voi hanno pensato almeno una volta nella vita di strillarlo a qualcuno?

I miei CD di questi ultimi 2 anni escono dallo scaffale e, fluttuanti, precipitano nell'abisso.

I brani si susseguono con un'intensità travolgente, ad un volume insostenibile pure per i pazientissimi vicini che prima o poi faranno un esposto. Noto appena, da tanto sono in delirio, una cover degli MC5 "Kick Out The Jams" prima di collassare nella trilogia finale di "Know Your Enemy", "No Shelter" (brano dalla colonna sonora di Godzilla) e "Freedom".

Fluttuano in un vortice i CD di questi ultimi anni, come in quelle ampolle che capovolgi e la neve cade sul modellino di plastica della statua della libertà.

Dov'è che hanno fatto questo concerto? Boh, lo cerco con calma, adesso sono ancora troppo assente. Perso.
Sarà un "the Best Of.." dal vivo, sarà un'operazione di mercato, sarà quel che sarà, è il canto del cigno di un gruppo che ha fatto la differenza. Ed il vuoto si sente adesso, che non ci sono più.

R.I.P.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione descrive con grande intensità il concerto live di Rage Against The Machine all'Olympic Auditorium, sottolineando la potenza della performance e il vuoto lasciato dall'assenza di Zac De La Rocha. Il live è visto come un tributo emozionante e un canto del cigno per una band che ha segnato un’epoca. L'autore riflette anche sul valore della musica dal vivo rispetto ai dischi recenti, persi nel tempo e nell'oblio.

Tracce testi video

Rage Against the Machine

Rage Against the Machine è un gruppo statunitense noto per la fusione tra rock e rap e per testi a forte contenuto politico. La formazione classica include Zack de la Rocha, Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk.
26 Recensioni