Copertina di Rage Welcome To The Other Side
Hellring

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Per appassionati di heavy metal, fan di power metal, ammiratori di band tecniche e atmosferiche, estimatori di musica metal non commerciale
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LA RECENSIONE

Dopo notevoli vicissitudini, peripezie e il rinnovamento della line-up, i Rage fanno ritorno con un album degno della massima attenzione; diversamente non potrebbe essere, perchè i dischi dei Rage sono sempre "importanti"!

Stiamo parlando, senza esagerazione, di una delle migliori heavy metal band degli ultimi 10 anni, dallo spessore artistico e umano sconosciuto al 99 per cento dei loro colleghi. Tornati da qualche tempo alla formula del trio, con l'innesto del chitarrista russo Victor Smolski e del valente drummer Mike Terrana, i Rage si lanciano in un'opera ambigua e intrigante, a tratti schizofrenica per la varietà di approcci presenti, spigolosa e notturna, a forti tinte gotiche ma con inaspettati sprazzi di solarità che appaiono leggermente forzati. La grande capacità di Peavey Wagner di puntellare la tensione emotiva in crescendo dei propri brani è rimasta immutata, incanalata ora in un metal rock possente e drammatico, arricchito dal bagaglio seventies di Smolski e da fumose atmosfere oscure.

Le iniziali Trauma/Paint the devil on the wall mostrano il solito piglio rabbioso, ma non bisogna sorprendersi nell'imbattersi nell'onirico blues di Deep in the night (che cita un po' i primi Whitesnake) o in una Straight to hell dal riff distrorto e saltellante come una versione heavy degli Aerosmith. Non c'è traccia di "commercializzazione" perchè i brani sono lunghi e le strutture complesse e darkeggianti e perchè i Rage sono una band al di sopra delle normali logiche di business. Non sono in molti a poter scrivere una lunga suite come Tribute to dishonour senza indurre l'ascoltatore a togliere di mezzo il disco, ma anzi tenendolo inchiodato alla musica, sino a farlo giungere alle rive buie della ballad After the end, compostamente malincolica.

Un album per chi dice che il power non regali emozioni...

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Riassunto del Bot

Dopo un cambio di formazione, i Rage tornano con un album che conferma il loro valore artistico nel panorama heavy metal. "Welcome To The Other Side" è un disco complesso, cupo e ricco di atmosfere gotiche, arricchito dalla tecnica del chitarrista Victor Smolski e del batterista Mike Terrana. La grande maestria di Peavey Wagner dà vita a brani emotivi e potenti, lontani da compromessi commerciali e pieni di originalità.

Tracce testi video

01   Trauma (00:50)

02   Paint the Devil on the Wall (05:07)

03   The Mirror in Your Eyes (03:45)

04   Tribute to Dishonour, Part I: R.I.P. (02:13)

05   Tribute to Dishonour, Part II: One More Time (05:45)

06   Tribute to Dishonour, Part III: Requiem (01:16)

07   Tribute to Dishonour, Part IV: I'm Crucified (05:38)

08   No Lies (03:10)

09   Point of No Return (05:20)

10   Leave It All Behind (04:51)

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11   Deep in the Night (04:07)

12   Welcome to the Other Side (04:23)

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14   Riders on the Moonlight (04:12)

15   Straight to Hell (04:31)

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16   After the End (04:47)

Rage

Rage è una band heavy/power metal tedesca fondata da Peter “Peavy” Wagner (voce e basso). Nata come Avenger e divenuta Rage nel 1986, ha unito aggressività e melodia, spingendosi anche nel sinfonico con la Lingua Mortis Orchestra. Tra i dischi più citati: Trapped!, Black in Mind, XIII e Soundchaser.
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