Copertina di The Concretes The Concretes
Diggei_brusco

• Voto:

Per amanti dell'indie pop, appassionati di musica svedese, fan di atmosfere malinconiche e vintage pop, ascoltatori in cerca di nuove sonorità emotive.
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LA RECENSIONE

The Concretes, dalla Svezia con furore e con fragore.

Il furore lo porta la miriade di elementi che compone la band dei "calcestruzzi" (fondamentalmente in 8, in pratica incalcolabili). Il fragore arriva invece dalla loro musica, che ad un primo ascolto sembra un'accozzaglia di suoni disorganizzati e ridondanti, strutture nebbiose e disposizioni ubriache. In realtà si impiega veramente poco a comprendere che ci sono solide basi nel background sonoro dei membri della band.

La prima magia arriva con "Chico" (#3), di una dolcezza e di un incanto unici: se fosse rallentata rimanderebbe addirittuta alla Bjork degli esordi. Le sorprese piacevoli comunque non finiscono qui. Ad esempio il percorso intrapreso omaggiando la Motown, con "Diana Ross" (#2) e "You Can't Hurry Love" (#5), porta ad un vintage pop di tutto rispetto che convince sempre di più a proseguire nell'ascolto di questo esordio dal freddo nord.
Si prosegue a bocca aperta ricevendo in cambio abbondanti e appaganti cucchiaiate di letargia, sino a raggiungere un completo rilassamento muscolare.

Attenzione però, sconsiglio vivamente l'album a chi è appena uscito da un brutto momento: procuratevelo, custoditelo assieme ai vostri adorati album e ascoltatelo in momenti nei quali il vostro animo avrà un approccio più positivo. Il confine tra la pacatezza e la malinconia è così sottile, è solo questione di predisposizione! Credo proprio che ne verrete catturati, soprattutto se il gelo aumenta e la nebbia si abbassa questa è la colonna sonora perfetta.

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Come al solito si pone il problema del voto, 5 stelline non mi bastano: per i lettori superficiali che leggono il voto alla fine della recensione metto 4/5, per chi ha avuto la voglia di leggersela approfondisco la questione con un 7+/10, che mi pare molto più equilibrato.

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Riassunto del Bot

L'album di debutto dei The Concretes si presenta con una ricca combinazione di suoni e strumenti che all'apparenza sembrano caotici ma sono sorretti da solide basi musicali. La traccia 'Chico' incanta con dolcezza, mentre pezzi come 'Diana Ross' e 'You Can't Hurry Love' omaggiano la Motown con successo. L'ascolto regala sensazioni di rilassamento e malinconia, consigliato in momenti di positività emotiva. Il voto finale è equilibrato ma premiante, riflettendo la complessità dell'opera.

Tracce testi video

01   Say Something New (03:48)

02   You Can't Hurry Love (02:02)

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03   Chico (05:07)

05   Diana Ross (03:42)

06   Warm Night (03:37)

07   Foreign Country (01:45)

09   Lovin' Kind (05:35)

10   Lonely as Can Be (03:32)

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11   This One's for You (04:34)

The Concretes

The Concretes sono un gruppo indie pop svedese di Stoccolma, attivo dal 1995 e legato all’etichetta Licking Fingers. Noti per melodie pacate, inflessioni soul e folk e arrangiamenti con fiati.
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