Copertina di Field Music Flat White Moon
sonic80

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Per appassionati di pop-rock sofisticato, amanti della musica con arrangiamenti ricercati e fan di band indie uk
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LA RECENSIONE

"Con questo disco volevamo farvi sentire bene riguardo a cose per le quali stiamo malissimo".

(David Brewis, cantante e chitarrista della band).

Tornano i Field Music con le loro sofisticate architetture musicali mascherate da "semplici canzoni pop-rock".

Sì, perché è proprio questa la loro forza: riuscire a far sembrare semplice ciò che in realtà semplice non è e a trasmettere all'ascoltatore un senso di leggerezza e fruibilità, (senza scadere mai nella banalità) sfoderando però una maestria e un'abilità compositiva che non può sfuggire a un orecchio attento. Esattamente la sensazione che davano due delle band che possiamo considerare i loro padri putativi: ovvero i Beatles (sponda Paul) e gli XTC, questi ultimi mai troppo celebrati.

La band, ormai attiva da più di quindici anni e reduce dall'ottimo "Making A New World" dello scorso anno, con questo "Flat White Moon" non aggiunge in realtà granché alla ormai corposa discografia. La loro, infatti, è una formula assolutamente consolidata, ma che anche stavolta ci regala pezzi ispirati e sprazzi di classe.

Fra i momenti migliori la traccia di apertura "Orion From The Street", (primo singolo) con gli ottimi controcanti e con il suo sofisticato arrangiamento caratterizzato da eleganti soluzioni sonore, nonché brano che più si discosta dal sound più o meno omogeneo dell'intero lavoro.

Interessante anche "When You Last Heard From Linda", sicuramente più scarna ma con degli azzeccatissimi archi a fare la voce grossa, mentre "Meant To Be" ci regala il momento più fuori dagli schemi con quell'incedere "storto" e quella chitarra che parte un po' per la tangente.

Da segnalare anche "No Pressure", per distacco il pezzo più trascinante del lotto (geniale il video a mo di tutorial in cui i Nostri ci svelano i trucchi per realizzare la perfetta pop-rock song) e l'elegante "Invisible Days", dal vago sapore "maccartiano".
In conclusione, una piacevole conferma. L'ennesima di una carriera di tutto rispetto, costellata da una manciata di dischi che non si sbaglia a definire di pregevole fattura.

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Riassunto del Bot

Flat White Moon conferma la formula vincente dei Field Music, con brani ispirati e arrangiamenti ricercati. Il disco spicca per la sua leggerezza apparente e complessità compositiva, offrendo momenti di grande classe. Non rivoluziona la discografia della band ma ne ribadisce qualità e coerenza. Tra i pezzi migliori emergono 'Orion From The Street' e 'No Pressure'.

Tracce

01   Orion From The Street (00:00)

02   Do Me A Favour (00:00)

03   Not When You're In Love (00:00)

04   Out Of The Frame (00:00)

05   When You Last Heard From Linda (00:00)

06   No Pressure (00:00)

07   In This City (00:00)

08   I'm The One Who Wants To Be With You (00:00)

09   Meant To Be (00:00)

10   Invisible Days (00:00)

11   The Curtained Room (00:00)

12   And You Get Better (00:00)

Field Music

Field Music è una band inglese di Sunderland, fondata dai fratelli David e Peter Brewis, nota per arrangiamenti complessi che mescolano pop, prog e art rock.
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