Chiunque speri che l'ultimo album dell'ex leader dei Verve sia finalmente quello della consacrazione da solista, rimarrà deluso. Questa deve essere l'idea principale che bisogna avere prima di ascoltare questo album, soprattutto se si pensa di ascoltare un disco alla "Verve".
"Keys To The World" è un amalgame di canzoni malinconiche, dove la maggior parte dei testi è impostata sulla denuncia delle varie ingiustizie sociali presenti nel mondo. Il disco inizia con "Why Not Nothing?", l'unica canzone rock presente, dove si riesce a sentire qualche schitarrata, che comuque non da nè energia nè voglia di riascoltarla in futuro. La seconda canzone è "Music Is Power" (secondo singolo estratto) che fa veramente cadere le braccia all'ascoltatore;questa traccia non ha nè capo nè coda e prova in qualche maniera ad assomigliare (anche se alla lontana) a "Bitter Sweer Symphony" di "Urban Hymns" (1997) per via della loro struttura.
Finalmente si arriva al singolo per eccellenza "Break The Night With Colour" costruita perfettamente in ogni dettaglio, la melodia è una di quelle che entra subito nella testa grazie anche alla voce straordinaria di Mr. Ashcroft, carica di angoscia e calore allo stesso tempo. Le canzoni che seguono sono strutturate tutte nella stessa maniera: piano e voce con qualche rara rullata di batteria. A parte il primo singolo "Break The Night With Colour", si salva anche la bellissima "Keys To The World", l'unica traccia dove si sente un minimo di rabbia della profonda voce di Richard che inviata a cambiare il mondo in tutti i modi possibili, sopratutto da parte dei musicisti, che come lui che hanno la possibilità di farsi sentire in tuto il mondo grazie al loro lavoro.
Per finire, "Keys To The World" è l'esatta fotocopia di quello che si è sentito nei suoi lavori precedenti: "Human Condition" (2002) e "Alone With Everybody" (2000), con troppe canzoni malinconiche musicalmente tutte troppo simili, dove non viene mai rischiato nulla di innovativo, ma dove però sono sempre presenti anche singoli eccezzionali, che nessuno di questi tempi è in grado di elaborare. Forse in un futuro sarebbe meglio che Ashcroft si faccia influenzare da qualche nuova corrente musicale per iniziare a variare un pò il menù del prossimo lavoro... Talento mai sbocciato.
La melodia è senza tempo, non ti abbandonerà mai.
Ogni persona deve affrontare una lotta per realizzare ciò in cui crede.
Improvvisamente, di nuovo la luce sull'ex Verve. Ma è gloria vera o effimera? La verità sta nel mezzo.
Un buon dischetto per gli amanti di certo brit pseudo-depressivo di fine millennio; si astenga invece chi la Union Jack la vuol vedere solo sui tettucci delle Mini.