Copertina di Richard Bona Scenes From My Life
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Per amanti del jazz, appassionati di musica world, cultori del funk raffinato, ascoltatori curiosi di sonorità africane e novità musicali
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LA RECENSIONE

Richard Bona è famoso, oltre che per le sue eccezionali doti di bassista, come cantante scat. E ascoltando il suo album d'esordio, "Scenes From My Life", l'impressione è che ci stia proprio dando dentro con lo scat. E invece no, Richard canta nella lingua di Douala, idioma del Camerun dove è nato e cresciuto. Già basterebbe questo a incuriosire e interessare! Naturalmente non è tutto. Le dodici canzoni presenti sono i-n-c-r-e-d-i-b-i-l-i. Hanno una qualità pazzesca, sia che Bona si cimenti con ballate/pseudoballate ("Muna Nyuwe", "Eyala") o con brani d'ispirazione più funk ("Dipita", "Djombwe"), dove si manifesta a pieno l'amore per Jaco Pastorius.

Il disco, cui partecipano tanto per fare due nomi Michael Brecker e Omar Hakim, è molto vario e maledettamente affascinante: la voce di Bona ci conduce nell'Africa centroccidentale, in un viaggio esotico e sensuale. Per rendere un po' meno lontano il canto di Richard, nel libretto sono presenti delle brevi descrizioni degli argomenti delle canzoni. Ma in fondo a che serve? Il canto non è lontano. Sì, è un altra lingua, totalmente sconosciuta, ma è tutto così... umano. Si percepisce, non credo di esagerare, la solidarietà e l'amore nella voce, le battaglie di una vita difficile e la gioia d'aver raggiunto un primo traguardo. Già dalla prima traccia ("Dipita", una delle migliori) si compra un biglietto per destinazioni lontane: è un tuffo in una cultura ignota, in basi incalzanti su percussioni onnipresenti, voce profonda, fresca, e chitarre batterie organi tastiere e sassofoni. Ma "Scenes From My Life" è tutto meno che un disco ostico: Bona è riuscito nel non facile compito di fondere il suo mondo e la sua cultura con attitudini jazz e vagamente funk, ma un funk tutt'altro che grezzo e sporco; l'album si mantiene sempre sulla linea della raffinatezza e del buon gusto, delicatezza e gioia convivono in questo debutto strepitoso.

Non un capolavoro assoluto, perchè il disco comunque sia non regge ripetuti ascolti vicini nel tempo, ma di certo un album di gran valore, che merita il punteggio pieno per l'abilità magistrale di Richard Bona di mettere le sue doti (suona, e bene, la maggior parte degli strumenti presenti) al servizio di grandi canzoni: mai una nota in meno, mai una nota in più.

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Riassunto del Bot

Il debutto di Richard Bona, Scenes From My Life, offre un viaggio sonoro tra jazz, funk e ritmi africani con una voce unica in lingua Douala. Il disco si distingue per la sua varietà, grande qualità compositiva e raffinatezza musicale. Con la partecipazione di grandi nomi come Michael Brecker e Omar Hakim, Bona fonde la sua cultura con influenze jazz mantenendo equilibrio tra delicatezza e energia. Nonostante non sia un capolavoro da ascoltare senza pause, è un album di alto valore artistico e musicale.

Tracce video

01   Dipita (04:29)

02   New Bell (04:27)

03   Souwedi Na Wengue (03:38)

04   Eyala (04:36)

05   Djombwe (05:32)

06   Te Dikalo (04:15)

07   One Minute (04:31)

08   Muna Nyuwe (03:36)

09   Na Mala Nde (04:23)

10   Konda Djanea (05:02)

11   Eyando (04:29)

12   Messanga (03:57)

Richard Bona

Richard Bona è un bassista, cantante e polistrumentista camerunense noto per fondere jazz, funk e musica africana.
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