Copertina di Richard Hawley Truelove's Gutter
Son Art

• Voto:

Per amanti della musica acustica e cantautorale, appassionati di atmosfere malinconiche e riflessive, ascoltatori introspettivi in cerca di conforto emotivo.
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LA RECENSIONE

Fuori è freddo, lo avverto anche se non lo vedo. La stanza è buia, solo un barlume di luce realizzato da una vecchia lampada. La casa è vuota, ci sono solo io che medito nella penombra, dovrei alzarmi ma non lo faccio. Non ho vigore, sto morendo dentro o è soltanto un momento? In fondo è sempre stato così nella mia vita, mi sono ormai affezionato a questa condizione malinconica, è una parte di me. La rassegna del vorrei ma non ci riesco dimora nella mia mente e si appropria del mio corpo.

Ed allora arriva lui a farmi compagnia, con la sua voce calda e sincera, mi narra quello che io non so, in modo semplice, non è mai sopra le righe, mi consola. Chiudo gli occhi e mi abbandono al suo racconto, ora desolato ("As The Down Breaks"), ora speranzoso ("Open Up The Door"), lineare e dolce ("Ashes On The Fire"). Lo sto ad ascoltare, confido in quello che mi dice, mi fa tornare indietro con la memoria ("Remorse Code"), schiudo la vista del cuore su storie passate finite male ("Don'T Get Hung Up In Your Soul"), mi pare di avvertire quel profumo. Rimpiango gli anni trascorsi ("Soldier On"), nella illusione che ritornino. Ma un istante dopo penso di non volerli indietro. La sua compagnia mi fa stare meglio. Suona la chitarra, perfetta nella sua essenzialità, mai distorta, perpetuamente cortese. ("For You Lover, Give Some Time"). Mi dice che fra breve andrà via, non prima di intonare l'ultima canzone ("Don't You Cry"), la più bella che gli ho sentito cantare, non riesco a non commuovermi. Come potrei non farlo, me lo chiede ma non ci riesco. Piango, mi sfogo, e mi sento bene. Anche se fuori è tutto uguale, la casa è sempre più vuota e Richard ha smesso di cantare. Ma io so che ricomparirà molto presto, tutte le volte che lo vorrò.

La malinconia è la gioia di sentirsi tristi - Victor Hugo

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Riassunto del Bot

La recensione descrive un'esperienza immersiva e malinconica con l'album Truelove's Gutter di Richard Hawley. L'ascolto è intimo e consolatorio, accompagnato da una voce calda e brani che evocano memorie e sentimenti profondi. L'atmosfera è raccolta, con la chitarra essenziale che rafforza la delicatezza del racconto musicale. L'album è definito capace di accompagnare e confortare l'ascoltatore nei momenti di riflessione.

Tracce video

01   As the Dawn Breaks (04:36)

02   Open Up Your Door (04:43)

03   Ashes on the Fire (04:25)

04   Remorse Code (09:51)

05   Don't Get Hung Up in Your Soul (04:17)

06   Soldier On (06:51)

07   For Your Lover Give Some Time (05:38)

08   Don't You Cry (10:42)

Richard Hawley

Richard Hawley è un cantautore e chitarrista inglese di Sheffield, già nei Longpigs e collaboratore dei Pulp. In carriera ha pubblicato dischi lodati come Coles Corner (nominato al Mercury Prize), Lady’s Bridge e Truelove’s Gutter.
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