Copertina di Robyn Hitchcock Moss Elixir
LordCorkscrew

• Voto:

Per appassionati di cantautorato, fan di musica alternativa e indie rock, ascoltatori curiosi delle evoluzioni artistiche di robyn hitchcock
 Dividi con...

LA RECENSIONE

"Hitchcock si sta trasformando da Syd Barrett in John Lennon", sarà anche una provocazione divertente, ma i tentativi barrettiani di Robyn mi hanno sempre destato un certo imbarazzo, invece Moss Elixir è un album ben strutturato, non più "beatlesiano" o falsario di buona parte dell'operato degli Egyptians (i picchi più scandalosi rimangono su Element of Light); la mancanza di hooks melodici, che tanto scandalizza Scaruffi qui, obbliga ad un ascolto ripetuto: Heliotrope, Filthy Bird, Sinister But She Was Happy sono gemme dell'intera carriera, arrangiate peraltro con scabra sapienza timbrica (la sonorità è particolarmente curata, forse per maggiore disponibilità di tempo e fondi dovuta al passaggio alla Warner Bros.); altrove si respira una buona aria di competente cantautorato, come in Beautiful Queen, The Speed of Things (semigospel rurale nello stile di Each of Her Silver Wands).

Un paio di scivoloni (in primis la vergognosa Alright, Yeah) si lascia perdonare.

Questi non sono i Soft Boys e non è il menestrello squinternato di Eye, questo è l'Hitchcock maturo.

 

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come Moss Elixir rappresenti una fase di maturità per Robyn Hitchcock, distante dalla sua vena barrettiana e dalle sperimentazioni precedenti. L'album si caratterizza per arrangiamenti curati e composizioni di qualità come Heliotrope e Filthy Bird. Alcuni brani minori non intaccano la complessiva buona impressione, che valorizza il cantautorato competente e raffinato di Hitchcock.

Tracce testi

01   Sinister but She Was Happy (04:06)

02   The Devil's Radio (04:01)

03   Heliotrope (03:12)

05   Filthy Bird (05:16)

06   The Speed of Things (03:46)

07   Beautiful Queen (05:48)

08   Man With a Woman's Shadow (03:36)

09   I Am Not Me (03:28)

10   De Chirico Street (03:28)

11   You and Oblivion (04:46)

12   This Is How It Feels (04:19)

Robyn Hitchcock

Cantautore e chitarrista inglese, emerso a fine anni ’70 con i Soft Boys, prosegue una prolifica carriera solista mescolando neo-psichedelia, folk rock e power pop, spesso con liriche surreali.
08 Recensioni