Copertina di Robyn Hitchcock Storefront Hitchcock
LordCorkscrew

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Per appassionati di musica rock alternativa e folk, fan di robyn hitchcock e del cinema musicale di jonathan demme, collezionisti di album live particolari
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LA RECENSIONE

Colonna sonora dell'omonimo film-documentario live di Jonathan Demme, con Hitchcock che si esibisce dal vivo in versione acustica di spalle alla vetrina di una bottega; è l'occasione per rileggere il repertorio in chiave schizoide-intimista, ma l'Hitchcock del 1998 non ha più molta voglia di fingersi Syd Barrett, e se in generale questa è una grande fortuna, qui le interpretazioni mancano di mordente.

Gustose le storielle surreali; peccato per l'esclusione del brano meglio realizzato ("Filthy Bird"), ma non vale la pena di acquistare il doppio lp appositamente. Una delle curiosità che crescono oltre la metà carriera, specialmente sotto le pressioni di una major; non indispensabile, buon documento.

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Riassunto del Bot

Storefront Hitchcock è la colonna sonora live del film di Jonathan Demme con Robyn Hitchcock in versione acustica. Il disco propone un repertorio rivisitato in modo intimista, ma manca di energia e mordente. Le storie surreali sono apprezzabili, sebbene l'album non sia indispensabile né consigliato come acquisto prioritario.

Tracce testi video

01   [spoken intro] (00:20)

02   1974 (05:00)

03   [spoken interlude] (01:23)

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04   Let's Go Thundering (03:36)

05   [spoken interlude] (01:32)

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06   I'm Only You (04:54)

08   [spoken interlude] (02:43)

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09   I Something You (02:35)

10   [spoken interlude] (00:25)

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11   The Yip! Song (03:33)

12   [spoken interlude] (00:37)

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13   Freeze (04:48)

14   [spoken interlude] (01:41)

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16   Where Do You Go When You Die? (04:54)

17   The Wind Cries Mary (03:20)

18   No, I Don't Remember Guildford (06:15)

19   [spoken interlude] (00:21)

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20   Beautiful Queen (07:21)

21   [spoken ending] (02:36)

Robyn Hitchcock

Cantautore e chitarrista inglese, emerso a fine anni ’70 con i Soft Boys, prosegue una prolifica carriera solista mescolando neo-psichedelia, folk rock e power pop, spesso con liriche surreali.
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