Copertina di Rock John Cuore Diviso (Fra Napule E New York)
Bluto!

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Per appassionati di musica indipendente, fans della scena italo-americana, chi cerca musica folk con contenuti impegnati e un tono ironico
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LA RECENSIONE

TRACK LIST:

1)CUORE DIVISO
2)IO IN VIETNAM C'ERO (VIETNAM AMARO VIETNAM)
3)UNA NOTTE IN CELLA
4)RADICI
5)DESTRA E SINISTRA SIETE UGUALI! (NEL PEGGIO)
6)CALCIO MALATO!
7)ADDIO MEZZE STAGIONI...
8)CUORE DIVISO REPRISE
9)AMERICA MI HAI DELUSO! (TROPPE GUERRE E POCA LIBERTA')

In una calda sera di estate, due anni fa, mi capitò di sentire Rock John.

Era vestito come un fricchettone e aveva pure i calzini spaiati. Suonava a una cena -tipo festa dell'Unità in piccolo- e ha tirato fuori tutto il suo repertorio. Devo dire che il complesso non suonava malissimo (c'era anche un buon bassista), però quando ha cominciato a cantare con quella sua vocetta stridula e lamentosa nessuno l'ha retto più.

Alla fine ha anche venduto dei cd con un piatto di spaghetti in copertina (mi pare, il cd l'ha comprato un mio amico e io non me lo ricordo con sicurezza) e il cd all'interno aveva il suo nome e il titolo del disco SCRITTI A PENNARELLO!
È stata una grossa sorpresa vedere che in questo sito esiste già una recensione di questo artista bizzarro e kitch, italianissimo ma con 'il mito americano' che lo divora! Ascoltando le sue canzoni mi viene immancabilmente in mente Alberto Sordi in "Un Americano A Roma", solo che quello era un film, questa è amara realtà.

Le canzoni nel complesso potrebbero anche non risultare così sgradevoli, ma lui ha sempre la pretesa di fare l'impegnato, su tutto! I titoli sono abbastanza ipocriti e si commentano da soli. Si ringrazia "Lollo" per la partecipazione alla stesura di questa recensione, Peppino per avere ritrovato la copertina originale sul net e "Santuzzo" per averci prestato il disco!

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Riassunto del Bot

Il disco Cuore Diviso di Rock John si presenta come un lavoro ambizioso, ma la voce del cantante e l'attitudine forzatamente impegnata risultano poco convincenti. L’atmosfera ricorda una festa popolare con sonorità tracciate tra Napoli e New York. Il packaging amatoriale e alcune scelte artistiche sembrano suggerire un progetto più amatoriale che professionale. La recensione punta su un tono ironico e critico, sottolineando la distanza tra pretese e risultati.

Rock John

Musicista di strada che si esibisce soprattutto in piccoli paesi italiani, vende CD autoprodotti ai concerti e coltiva un immaginario legato a America, New York e Vietnam. Dai resoconti emerge un artista dal vivo carismatico ma con produzioni in studio giudicate ingenue/acerbe.
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