Copertina di Roland Emmerich 2012
primiballi

• Voto:

Per appassionati di film catastrofici, amanti degli effetti speciali e spettatori in cerca di intrattenimento spettacolare
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LA RECENSIONE

Lo schema è sempre lo stesso: microstoria dentro macrostoria, serie di salvataggi "da videogioco", tutti rigorosamente all'ultimo secondo, finale lacrimevole e speranzoso.

In questo modo ha fatto tutti i suoi filmoni precedenti, e così, coerentemente, ha fatto questo.

Una volta smascherato lo schema, con la spocchietta da "a noi non ce la fai, furbacchione", passiamo a spiegare perché, tirate le somme, tutto sommato sto filmonazzo assurdo ci è piaciuto.

Insomma... piaciuto... chiariamoci...: piaciuto come può piacere andare a Gardaland in rapporto alle Dolomiti, o come ci è piaciuto il megatour degli U2 in rapporto al solo piano della Scala di Jarrett. Dunque...: ci è piaciuto con la dovuta tara.

Anzitutto mi è piaciuto, come mi piacciono -dalla celeberrima scena di Indiana Jones col canotto che cala allegro dall'areoplano, passeggerimunito...- tutti i film giudicati "impossibili" dal pubblico femminile.

Qui si susseguono senza freni né dignità le più sontuose cazzate cinematografiche che mente umana possa ricordare... e tutto è talmente e splendidamente sbracato che rasenta, inevitabilmente, il sublime.

Certo, la mezz'oretta finale con il lacrimevole semi-lieto fine ha momenti di assoluta insostenibilità. Così com'è insostenibile la solita moraletta americana dell' "abbiamo fatto male a separarci...". Insostenibile e ipocrita, soprattutto se viene da un sistema che ha fatto del divorzio uno dei punti di forza della propria sconsiderata dinamicità (piaccia o non piaccia è così, a meno che si metta in discussione l'aureo principio che è la figa che fa andare avanti il mondo).

Tutto ciò premesso, non possiamo negare che gli effetti speciali, questa volta, siano davvero impressionanti, e, per chi ama spaventarsi come me, è tutto bel grasso che cola.

Alcune scene, in particolare, sono davvero terrorizzanti, pur nella loro pacchiana implausibilità.

Ma non conta, alla fin fine..: è un enorme giro di giostra, e quel che conta, alle giostre, è divertirsi.

E perdonate una microscopica e del tutto inutile nota personalissima: Amanda Peet è la donna più bella dell'universo mondo.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il film 2012 di Roland Emmerich come un blockbuster catastrofico che segue uno schema prevedibile ma molto divertente. Pur con la sceneggiatura debole e momenti lacrimevoli di dubbio gusto, gli effetti speciali e le scene adrenaliniche lo rendono un'esperienza piacevole. L'autore ne apprezza la spettacolarità e si lascia coinvolgere dal film come in un giro su una giostra, ammettendo un fascino ironico verso i difetti e le esagerazioni.

Roland Emmerich

Regista, sceneggiatore e produttore tedesco, noto per blockbuster di fantascienza e catastrofici come Independence Day, The Day After Tomorrow e 2012.
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