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Sega
Virtua Striker 2

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Voto:

Fine anni '90.

La mia vita era fatta di calcio, musica, amici, qualche pomiciata saltuaria sulle panchine della Feste dell'Unità e un mare di pippe. Ma veramente tante.

I pomeriggi nella colorata provincia senese erano di una noia allucinante. Mark Zuckerberg era ancora uno squattrinato onanista come tanti, a casa la mamma rompeva il cazzo a dismisura e gli allenamenti cominciavano alle cinque (anche se già sapevi che sarebbe magicamente comparso il classico dolorino alla caviglia visto che non era venerdì, non si faceva la partitella e che toccava correre e scattare per due ore in tondo manco fossimo stati la nazionale keniana di atletica). Meno male c'era il bar, in quei periodi stipato più o meno come i provini amatoriali per entrare a far parte dell'industria pornografica italo-ungherese.

Finiti i Simpson, sacca da calcio a tracolla, mi fiondavo imperturbabile allo storico Bar Lume (nome a dir poco geniale) di Ettore e Giancarlo. Cento passi (vabbè forse erano il doppio ma così fa molto più cinema) e la porta a nastri rossi e verdi compariva davanti a me. Ho sempre amato le porte a nastri. Entravo lentamente coi nastrini che mi carezzavano il volto e le spalle come in un abbraccio fraterno, posavo la borsa vicino al portaombrelli, salutavo Ettore e mi dirigevo lesto lesto all'estrema sinistra, nel reparto bische clandestine, ad elemosinare quelche soldino a mio nonno. Non mi copriva certo d'oro (duemila era la costante) ma capitavano giornate fortunate dove, bramoso di pescare quanto prima la carta utile per chiudere a Scala, mi faceva rovistare ingenuamente nel suo portafoglio: diecimila era la costante.

Col bottino nelle tasche la destinazione era una soltanto: il seminterrato adibito a saletta videogiochi/reparto giovani/fumatoia intensiva. Gli scalini erano una decina e, ogni passo in giù che facevi, l'umidità era direttamente proporzionale ai moccoli che risuonavano nell'aria. Il buio era sacro. Non che la luce non ci fosse, solo che se provavi ad accendere qualcosa di diverso dal neon sopra il biliardo ti ritrovavi in men che non si dica appeso all'attaccapanni a contare i punti. Gli oculisti del paese ancor oggi ringraziano. La saletta era un santuario del luogo, considerato patrimonio dell'Unesco al pari del centro storico di San Gimignano, diciamo. Vi si potevano trovare indistintamente: evoluti homo erectus attaccati ai vari flipper cicchino in bocca e ascella commossa; bulletti del quartierino, pseudo-giocatori di biliardo, in singolar tenzone tra di loro per la custodia del territorio; odalische affogate nel fondotinta che battevano le manine ad ogni colpo steccato del proprio beniamino; novelli mecenati costretti ad un duplice ruolo: inserire moneta per promuovere la disfida e fungere da gessetto umano per le stecche da gara. E poi c'eravamo noi, adulatori del giuoco del pallone in tutte le sue forme, virtuali e non, in realtà umili fruitori dell'unica postazione che sovente rimaneva (incredibilmente) libera: Virtua Striker 2.

Tutto era terribilmente elementare ed affascinante. Un'ipnotico lampeggio ''insert coin'' (che tra l'altro furono le prime due parole in inglese che imparai in vita mia, ancor prima di tènchiu e di supercalifragilisticexpialidocious), due giocatori (contro il cpu era una palla pazzesca) ognuno col suo joystick e tre tasti di cui almeno quello del tiro funzionante. Mettevo le 500 lire, sceglievo la squadra (in genere Olanda o Inghilterra) e aspettavo l'arrivo degli altri. L'atmosfera era grandiosa, la grafica mastodontica in tutto, dagli stadi ai giocatori passando per i dettagli ambientali come il terreno e le cartacce a bordo campo stile Sudamerica. Non avevo finito ancora la prima partita che arrivava Giacomino. Non salutava nemmeno; inseriva e domandava, quotidianamente: ''Chi piglio?'' ''Chi vòi...tanto buschi lo stesso!''. 

Via via ecco tutti gli altri. Chi vinceva regnava e, se ti intestardivi a fare il patriota con l'Italia, il solco saletta-bancone assumeva ben presto i contorni di un sentiero di caccia. Il Brasile e la Francia erano nettamente le più forti. Prenderle significava probabile vittoria ma poi venivi smontato da quelli che: ''...facile col Brasile, eh?''. C'era anche chi, offuscato dalla leggenda metropolitana che la Nigeria fosse imbattibile quando giocavi col computer, stanco dell'ennesima batosta, sceglieva gli africani, salvo poi prenderne il doppio e pentirsene amaramente. Se vincevi con l'Arabia venivi portato in trionfo fino alla piazza del municipio e offerto in dono al Dio Ronaldo. Ma la cosa più spettacolare era quando il match finiva ai rigori. Per non far vedere all'avversario dove avresti tirato, le tecniche erano le più subdole e disparate: usare il corpo o un indumento di spessore per coprirsi era quella più legittima; muovere forsennatamente il joy a destra e a sinistra battendo a caso risultava, statistiche alla mano, la meno fruttuosa; ''Ehi! Guarda chi si rivede!'' e tiravi a tradimento era ottima ma la potevi usare al massimo due volte al giorno. La mia preferita, nonchè quella più produttiva, rimaneva sempre il soffio di sigaretta negli occhi appena prima del calcio. La nebbia e il bruciore agli occhi facevano il resto. Fu così che incominciai a fumare.

Le partite si rivelavano sempre sentitissime. Poco importava se il tasto giallo di destra non funzionasse bene, se i giocatori assomigliassero più a scaricatori di porto che a veri atleti oppure se i loro riflessi fossero pari a quelli di un bradipo obeso in letargo. La quasi impossibilità di creare azioni offensive elaborate, i lanci lunghi casuali, l'utopia del gioco sulle fasce, i contropiede inutili, i tiri da centrocampo che si infilavano all'angolino nello stupore generale erano tutte pecche che venivano spazzate via dall'esaltante ed indimenticabile GOOOOOL! del commentatore. L'unica cosa che mi faceva veramente imbestialire era la valutazione dei gol data alla cazzo di cane. Voglio dire: possibile che una rete fatta da un metro, magari senza portiere, valesse a volte più di una fatta di testa o al volo dopo una bella azione? Perchè ripassare in serata e notare che il proprio gol era rimasto come best del giorno dava le sue piccole soddisfazioni, cristo!

Sono anni ormai che mi sono trasferito. Alla fine si tratta di una manciata di km ma quelle vecchie curve in salita hanno rappresentato per me, nel tempo, un muro invalicabile. Qualche giorno fa son tornato su per il funerale di uno di noi, di Giacomino. Uno stramaledetto frontale se l'è portato via. Proprio lui che ci avrà buttato un patrimonio su Virtua Striker 2. Era una schiappa, non vinceva mai; il suo unico vanto è sempre stato quello di essere primo nella top ten dei punteggi, perchè noi andavamo agli allenamenti e gli lasciavamo la partita. In testa con 10 gol fatti e 2 subiti in 5 partite. Una miseria. Potevamo batterlo con una mano sola ma nessuno di noi si azzardava.

Il Bar Lume oggi non esiste più; ora pare si chiami Roxy Bar. Che tristezza. Non volevo farlo ma dopo le esequie entro a prendere un caffè. Ordino e mi sento come calamitato verso la saletta. Scendo e le luci colorate dei videopoker mi abbagliano. Di ragazzi neanche l'ombra. Laggiù, in fondo, proprio al posto del nostro cabinato, ora ci sono un paio di tizi che fissano inebetiti uno schermo in alto con dei numeri. Delle nuvole di fumo neanche l'ombra. Mi fermo a metà scalinata come paralizzato ma nessuno ci fa caso. Mi sento a disagio. Chiudo gli occhi per un attimo e rivedo tutto al proprio posto: i flipper in tilt, il tappeto verde del biliardo sporco di birra, il muro di cartapesta scarabocchiato, le tipe sugli sgabelli col perizoma di fuori. Vedo Giacomino che sbatte il pugno sul muro incazzato nero perchè ha preso gol all'ultimo secondo. Riapro gli occhi. Risalgo. Pago. Saluto senza essere degnato di risposta mentre la porta automatica si apre all'istante, freddamente. Ho sempre odiato le porte automatiche. Finalmente sono fuori. Ho gli occhi lucidi ma non è per il gelo. Dei pomeriggi noiosi nella colorata campagna senese neanche l'ombra.

Commenti (CinquantUno)

dlf
dlf
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"Pomeriggi noiosi nella colorata campagna senese"... A chi lo dici! Pensavo di essere l'unico debaseriota proveniente da questo enorme set per cartoline turistiche di avvinazzati teteski ove la noia regna sovrana. Il Virtua Striker era un must anche nel barre dove sortivo io anche se io giocavo esclusivamente a flipper. Bella rece nostalgica e ti schiaffo un bel 5 anche solo pe la vicinanza geografica (che sospetto essere notevole, magari ci si conosce anche). Ave.


dlf: Ovviamente condoglianze per Giacomino, anch'io ci sono passato una paio di volte in situazioni simili...
The Decline: Ave a te o flipperaio magico. Son contento della nostra trovata vicinanza, forse siamo distanti più di quanto pensi, forse in questo momento sono dietro di te mentre sei piegato in avanti (non ti girare però...) o forse sono un tuo feic e nemmeno lo sapevi, chissà... Ah, grazie per le condoglianze, se ci sei passato puoi capire benissimo...
masturbatio
masturbatio
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bellissima, mi hai davvero commosso


The Decline: Ti ringrazio, caro. Che dire... un commento di Masturbatio su una rece della Sega, scritta da un cazzone che, ai tempi, si ammazzava dai rasponi era senz'altro auspicabile, non credi?
masturbatio: comunque anch'io mi spugnettavo alquanto da piccolo, però a fine 90 credevo tutti avessero la playstation come me e fosse già iniziato l'isolamento sociale ch'è andato in crescendo col web, cazzarola sto virtua striker è del 98 è un unico pixel, fifa 98 per play a confronto è calcio reale
masturbatio: rettifico, ho rivisto fifa 98, fa cagare anche quello, la mia memoria pure
Benson&Hedges
Benson&Hedges
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Non è neanche una recensione, ma è impossibile rimanere di ghiaccio dopo aver letto tutto..quanto ti capisco! E poi la "Sega" è una delle migliori;)


Lostinspace
Lostinspace
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Minchia. Posso metterla tra le mie preferite?


The Decline: Devi! :D
Hell
Hell Divèrs
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gabri1189
gabri1189
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sono veneto e forse ho qualche anno meno di te. Ma leggendo questa recensione mi sembrava fosse descritto il mio (non perchè ne sono proprietario, ma perchè per noi era mio e dei miei amici) bar, la stessa gente, le stesse scene, lo stesso Virtua Striker. Mi hai commosso amico, non c'è niente da dire. Sarà perchè la provincia è uguale un po' dappertutto, anche per i frontali che ti portano via vecchi amici purtroppo. Grazie per le emozioni che ho provato leggendo.


The Decline: Ma grazie a te Gabri per il commento. Questo era ciò che volevo descrivere, non tanto il gioco in se (comunque stupendo): la vita, gli scherzi, le cazzate, i sorrisi, le stronzate che la provincia, i bar e l'adolescenza sapevano trasmettere. Spesso ci ripenso e mi mancano da morire.
ilfreddo
ilfreddo Divèrs
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Con questa hai fatto GOOOOOOOL!!! Malinconica, ironica, brillante e ben scritta.


extro91
extro91
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The Decline
The Decline Divèrs
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Beh, ragazzi siete davvero gentilissimi. Grazie a tutti! La rece, si intuisce, voglio dedicarla in pieno a Giacomo perchè in questo momemto so benissimo che ci sta leggendo e che ne andrebbe fiero... Ciao cucciolo


JURIX
JURIX Divèrs
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RecenZione DECLINOZAMENTE grande! Non ricordo però di averci mai giocato a 'sto VirtualStriccher.


The Monarch
The Monarch
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il bambino rotondo che oltre dieci anni fa abusando di patatine sperperava i soldi chiesti a nonni vari con metodi non sempre leciti ringrazia di cuore. Ancora me li ricordo quei gol che valevano più di 400 punti, realizzati dopo innumerevoli e fantascientifici passaggi al volo... Beata gioventù! Chiamarla solo recensione è troppo poco


telespallabob
telespallabob
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Arabia Saudita e 3-4-3, tutto il resto è catenaccio! Fino a 4-5 anni fa ho trovato oratori che lo avevano ancora, non ci giocava nessuno quando per anni c'era la rissa. Ci rendiamo conto? Ci è rimasto solo il pincanello


dlf: Dalle mi parti c'è ancora, così come certi tavolini pentagonali dove i vecchini in giacca, gilet, cravatta e cappello scaldano le sedie emettendo peti dal fetore indefinito e adocchiando qualunque cosa assomigli ad una donna. Ci manca solo il telefono pubblico a disco. YouTube video non trovato C1WCozYo3sw
boredom
boredom
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Mai giocato a Virtual Striker, ma tu sei un grande. Bella merda il tempo che passa. Messa nelle preferite


korrea
korrea
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Credo di essere arrivato appena in tempo per capirti, e mi ritengo davvero fortunato.


nes
nes
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io credo di aver imparato prima game over di insert coin, alla fine quelle eran due parole che lameggiavano, mica dovevo leggerle, game over golden ax me lo urlava dritto nelle orecchie. La pagina è bellissima, e mi ha fatto scoprire di esser veramente l'unico ad aver sempre odiato i giochi di calcio fino a pes...


elv
elv
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Mi ci ritrovo tantissimo. Oltre al fatto che il periodo migliore della mia vita è (stato) approssimativamente il decennio compreso tra metà anni '90 e metà '00 (sono classe '83), si respirava davvero tutta un'altra aria, come tu hai ben descritto. Le sale videopoker attuali mostrano realmente il declino della civiltà moderna tutta.


elv: In aggiunta all'ultima frase: nonostante gli ambienti siano più puliti grazie all'abolizione delle siga nei luoghi chiusi, l'aria è molto più viziata adesso.
dosankos
dosankos
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Eccelsa recensione effetto nostalgia. Sempre odiati i videogiochi tema calcio. Non vincevo mai un cazzo. Quel periodo (1998-99) ero via militare e al bar della caserma sopravvivevano un arcaico Pac-Man e il leggendario Street Fighter 2. Sei di Siena? Ho una cara amica che si trasferì diversi anni fa a San Quirico D'Orcia e che non vedo da una cifra. Me la trombai giusto giusto nel '98 :-)


dlf: Porca puttèna, San Quirico è un buco di posto in mezzo al nulla ma c'è una concentrazione di patata non indifferente. Per il resto è vivibile giusto durante la festa dell'olio: vin brulé e assaggini gratis di bruschetta e vino a volontà.
dosankos: Incantevole etruria, terra di vino, olio d'oliva e maiali setolosi. Scrofe non so...
The Decline: Confermo. San Quirico, Castiglion e anche la vicina Montalcino hanno, in proporzione, diversa passeracea.
jdv666
jdv666
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UhuhPanicoUhuh
UhuhPanicoUhuh
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Davvero una pagina da brividi. Mi ci rivedo benissimo anche io in quelle situazioni tranne che per una: le femmine in sala giochi mi ci sto sforzando ma proprio non riesco a ricordarle, ricordo solo che magari d'estate ci entrava la delegata di turno ma solo per prendere dei gelati, se le andava bene riconosceva qualcuno da fuori e andava anche lei di delega pur di non metterci piede. Quindi le femmine che applaudivano le hai messe anche quelle per far più cinema? :D Oppure era semplicemente troppo losca la sala giochi che frequentavo...


The Decline: E invece qualcuna ce n'era eccome...solo che pendevano dalle labbra dei ragazzi più grandi e manco ti cacavano; tra l'altro dovevi pure stare attento a guardare i loro culi senza essere scoperto, altrimenti eran cazzi...
matteowolf
matteowolf
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Recensione:
perdio, scrivo in un giornale da due anni e curo un blog personale, punto a diventare giornalista prima di agosto (quando la "liberalizzazione" del mesterie farà molti guai), e ho sempre sempre sempre invidiato le persone con la tua capacità descrittiva! Il contesto, molto 'a la Irving', gli odori, gli umori, i colori...ragazzo, mi ha fatto molto piacere leggerti! Su DeBaser c'è ancora chi mette sentimento nello scrivere, anche quando parla di seghe a manetta e macchinette dalla grafica improbabile. Complimenti.
( p.s. Il voto all'opera l'ho adeguato al voto alla recensione, ho solo 21 anni, non sono potuto crescere con Virtual Striker :( )


The Decline: Ti ringrazio molto Matteo, davvero. La passione, in ogni cosa che fai, è tutto. Poi il risultato finale può piacere o meno ma almeno sei in pace con te stesso. In bocca al lupo per la tua carriera da cronista, ne avrai bisogno...
matteowolf
matteowolf
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e te la condivido pure sul mio facebook, vaffanculo


Lostinspace: Anche io l'ho messa su feisbuc, perdio!
matteowolf
matteowolf
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perdio, scrivo in un giornale da due anni e curo un blog personale, punto a diventare giornalista prima di agosto (quando la "liberalizzazione" del mesterie farà molti guai), e ho sempre sempre sempre invidiato le persone con la tua capacità descrittiva! Il contesto, molto 'a la Irving', gli odori, gli umori, i colori...ragazzo, mi ha fatto molto piacere leggerti! Su DeBaser c'è ancora chi mette sentimento nello scrivere, anche quando parla di seghe a manetta e macchinette dalla grafica improbabile. Complimenti.
( p.s. Il voto all'opera l'ho adeguato al voto alla recensione, ho solo 21 anni, non sono potuto crescere con Virtual Striker :( )


chinaski033
chinaski033
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"Perchè ripassare in serata e notare che il proprio gol era rimasto come best del giorno dava le sue piccole soddisfazioni, cristo!" quanto era vero cazzo! Entravi, salutavi e guardavi se il tuo gol era rimasto e se così non era, si faceva finta di nulla come se non ce ne importasse!
P.s. io un po' assomigliavo a Giacomino, non era bravissimo e ogni volta mi incazzavo a bestia (non so quanti Joystick ho scassato). Per quanto riguarda la recensione...Bhè è la più bella che abbia mai letto sul deb. Altro che le ztronzate Zzot! Bravissimo.


The Decline: Proprio così. Ci buttavi sempre un occhio. Poi se era il tuo ti sbrodolavi con tutto il bar se no ''...best gol? E cosa sarebbe tutto ciò?''
Meco
Meco
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Giù il cappello. Potrei averla scritta io una cosa del genere, fatto salvo per la parte dedicata a Giacomino, visto che fortunatamente non mi è mai successo di perdere un amico. Io sono umbro, qui da noi il bar è quasi una religione e ho cominciato a frequentarlo a 6 anni, quando ancora una partita costava 100 lire. Ai tempi di virtua striker se non erro già si era arrivati a 1000 lire a partita, ma già alle due del pomeriggio c'era la coda per giocare e se disgraziatamente trovavi uno dei fenomeni del gioco già sapevi che quelle 2000 o 3000 lire che avevi in saccoccia sarebbero durate ben poco. Mi hai fatto fare un piacevole salto indietro e, oltre che a te, voglio dare 5 anche al gioco, perchè nonostante nel rivederlo oggi ci si possa rendere conto di quanto fosse spartano, ha caratterizzato, insieme al motorino, alle prime bestemmie, al liceo e alle giovanili di calcio, un periodo della mia vita.


The Decline: Quando ero baciato dal divin codino, con mille lire, ci giocavo anche per ore. Adesso dieci euri negli schifopoker durano si e no 30 secondi. E poi ci si lamenta della crisi!
Meco: io purtroppo so sempre stato scarso, molto più di giacomino immagino, però sinceramente era bello anche fissarsi a vedere gli altri giocare, a quell'età bastava poco
princexero
princexero
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Recensione:
Grandissimo. Da brividi. Tra le mie preferite in assoluto su Debaser!


chinaski033
chinaski033
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Recensione:
Cazzo, mi ero dimenticato il voto! toh!


geenoo
geenoo
Opera:
Recensione:
Bravo The Decline. Una delle migliori recensioni su Debaser. Ecco, mi ricordi le vecchie recensioni fatte di anima e cuore. Oltre questo le tue descrizioni sono eccezionali.


JohnHolmes
JohnHolmes
Opera:
Recensione:
Fantastica retrospettiva, dritta tra le preferite, anche se io non amavo quei videogiochi.


ilterribile82
ilterribile82
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Recensione:
m'hai fatto sognare....mi ricorda la mia giovinezza al mare a SantaSevera, quando il primo pomeriggio ancora troppo caldo per scendere in spiaggia, ci riparavamo all'ombra del bar dello stabilimento. Tra l'altro sto gioco ci dovrebbe ancora essere


Caravan
Caravan
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Non ci ho mai giocato, poiché nella sala giochi che frequentavo lo trovavo SEMPRE occupato. In compenso, poiché non riuscivo mai a giocarci, approdavo in altri lidi, diventando un bravo giocatore di freccette e Americana al biliardo. Come si dice... ho fatto di necessità virtù... però tra una stecca e l'altra e una freccetta e l'altra, un occhio ce lo buttavo sempre, anche con un pizzico di invidia.


Radioactive Toy
Radioactive Toy
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lukin
lukin
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Davvero bella, complimenti. Del gioco ho ricordi annebbiatissimi, io ero più da mazzate varie tipo Street Fighter, double Dragon...o Bubble Bobble la cui musichetta mi rimbombava nella testa per ore. Poi arrivò la Pheega...


nes: dalla sega alla pheega
lukin: giustissimo, anche se l'una non esclude l'altra...
Lostinspace: Che console era?
The Decline
The Decline Divèrs
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Sono lieto che lo scritto vi sia piaciuto. Grazie ancora a tutti. Un piccolo sondaggio: vostra creatura da bar prediletta?


nes: quelli che stanno fuori, fisicamente sulla porta, con la sigaretta in bocca il petto in fuori, il mento alto e scrutano con occhi truci il panorama della circonvallazione.
The Decline: ah, ho capito, quelli che quando li saluti: ''con 'sto tempo non si sa più come vestirsi!'' ''del resto qua una volta era tutta campagna!'' ''si comincia con uno spinello e poi...'' ''il sole della montagna abbronza più di quello del mare, sai?''
ilterribile82: senza dubbio street fighter2....quante paghette ho regalato alla capcom........
dosankos: Quella che dice: "Oih ciao, bevi qualcosa? Offro io"
AristarcoScannabue
AristarcoScannabue Divèrs
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ed io? io prendevo sempre la croazia, gli scacchi rossi e bianchi erano inarrivabili, il trucco per fare il best stava nel fare solo passaggi di prima!


GatesOfDelirium
GatesOfDelirium
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Recensione:
Non mi è mai piaciuto il gioco, pur amando il calcio. ero una schiappa.
Ma tutto il resto (quello che davvero conta) lo capisco. Mi dispiace per il tuo amico.
Bellissima pagina, molto ma molto bravo.


nickbelane
nickbelane
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Recensione:
che dire..splendida e commovente!
l'unico videogame di calcio in cui tentare una conclusione senza pretese da 40 metri poteva dare più soddisfazioni di un classico gioco sulle fasce con cross al centro per la punta. la lotteria dei rigori contro il cpu poi era eccezionale, con il pareggio che equivaleva alla sconfitta e il portiere avversario che se era in stato di grazia ti parava anche le bombe all'incrocio. quante sfide con la mia francia e lo schema fisso 4-5-1!


The Decline: Eh già...quando provavi un tiraccio velleitario da centrocampo e poi scoprivi, non si sa per quale assurda teoria tattica, che il portiere era sulla lunetta dell'area di rigore a cogliere margherite...
nickbelane: un'estremizzazione del portiere/libero zemaniano!
Red shred
Red shred
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Recensione:
che dire... commovente (sniff)


Nickname
Nickname
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Recensione:
E' per questo che amo DeBaser. Perchè puoi entrare per scazzo in una recensione di Virtua Striker II e commuoverti. Condoglianze per il tuo amico, purtroppo so cosa si prova.


Face(the)Fact
Face(the)Fact
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Recensione:
Sono pezzi di vita, lo sporting-club bar mimar di San Gimignano era la nostra meta quotidiana. Credo sia l'ultimo posto in cui ho visto un jukebox.
Condoglianze per Giacomino, ognuno di noi ha il suo.


Tobby
Tobby
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Recensione:
Bella la recensione. Virtua Striker non l'ho mai giocato, piuttosto ho speso ingenti patrimoni su Metal Slug. Tuttavia qualche tempo prima mi dilettavo con un antenato di questo, il mitico Super Sidekicks 3...qualcuno se lo ricorda?


donjunio
donjunio
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Recensione:
ILM_igliore
ILM_igliore
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Recensione:
Cazzo ma perchè nessuno recensisce i VIDEOPOKER!!!


Rorix
Rorix
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Recensione:
Rece MERAVIGLIOSA, il voto non è al gioco perchè i giochi di calcio non hanno mai fatto per me (anche se questo me lo ricordo molto bene), è per gli ambienti e le situazioni da te descritte :)


JohannesUlver
JohannesUlver
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Sì, ma le innumerevoli tattiche per goal CERTI (i cosidetti "goal a computer") di Virtua Striker 1, fanno di quel videogame un gioco ancor più glorioso! Senza contare il dilemma etico: usare la tattichella e vincere, dovendosi poi sorbire le accuse di infamità ma continuando la partita e risparmiando soldi, oppure provare a fare il gioco pulito? Una domanda che ha tormentato una generazione. A giocare con onestà erano in tanti, ad usare le "tattichelle" solo i tifosi della juve. Sarò un caso? Nota a margine: proporre studio apporfondito sui videogame da bar e la generazione pre calciopoli.


The Decline: Il confine tra gioco onesto e tattichella era spesso dettato dalla moneta che ti era rimasta in saccoccia. Comunque non è vero che gli juventini usavano il gioco sporco in campo: quando andavano sotto di due staccavano direttamente l'interruttore...
JohannesUlver: Eh eh :)
JohannesUlver
JohannesUlver
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Recensione:
Dimenticavo: non posso che mettere 5 ad entrambi.


pourquoipas
pourquoipas
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mi è scappata una lacrima qui in ufficio, per fortuna sono da solo in pausa pranzo.


The Giant
The Giant
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Recensione:
Bellissima, molto stile Stefano Benni.


Cornell
Cornell Evangelìsta
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SEI UN GENIO.. Vitua Striker e Virtua Striker II beh.. che te lo dico a fare?!?!? Il tiro da centrocampo (funzionava con il primo, con il secondo mi pare di no) e beccare il portiere fuori dai pali non aveva prezzo.. Rece meravigliosa e preferita subito!


JohannesUlver: Solo nel primo... bastava caricare tutto in progressione appena usciti dal cerchio di centrocampo = portiere uccellato!
The Decline: Con il secondo lo fregavi caricando metà potenza da una posizione leggermente defilata del centrocampo, con la sfera che finiva dritta dritta all'angolino basso senza che il portiere se ne accorgesse. Mi ricordo un 7 a 1 finale (1 a 1 a metà gara) col cpu in cui feci 6 gol consecutivi in quel modo.
JohannesUlver: Vero. Lo fregavi sempre sul secondo palo.
March Horses
March Horses
Opera:
Recensione:
Ah si, mi ero sfuggita: CAPOLAVORO :_-)... preferita


shermanoaks
shermanoaks
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nangaparbat
nangaparbat
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

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Questa DeRecensione di Virtua Striker 2 è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link