Copertina di Sottopressione Così distante
ilTrattoreRagno

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Per appassionati di hardcore punk, fan della musica underground italiana, cultori di generi musicali aggressivi e testi intensi
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LA RECENSIONE

Altra generazione hardcore, stessa idea innovativa, stesso destino. Le nuove generazioni si dimenticano. Dimenticare è facilissimo, è più comodo. E tutto si fa "Così distante". Questo è il titolo di questo masterpiece dell'hardcore punk italiano. Il millennio volgeva al termine e i Sottopressione davano ad esso degna sepoltura, e sembrava quasi che sapessero il destino di questo loro essere innovativi, del destino ingrato dell'intera corrente in questo Paese inutile.

L'odio e la solitudine ci accompagnano in questi poco più di 20 minuti di ascolto. Chitarre come pugni sulla faccia, svisate metalliche, riff muscolari, e suono di piombo fuso, la batteria è un orologio atomico (mi scuserà Gene Hoglan) e il basso pulsa di vita propria e sono schiaffi. Momenti di vero hardcore che subiscono accellerazioni folli come in "Essere isolato" ci dicono subito a cosa ci troviamo davanti, al limite del grindcore, e la voce si inasprisce, diventa rabbia, le poesie si alzano di volume, perchè questo sono le liriche di questa band. Poesie. Ogni volta che li ascolto è come sentire i Massimo Volume incazzati neri dopo una giornataccia. "Ruggine" è liricamente uno dei momenti più alti dell'album, ti porta dove il sole fonde le cose, dove ci troviamo soli a morire, fino ad arrivare ai momenti più "metal", dove l'odio diventa un'istituzione, il "disgusto per gli altri dall'odio di sè" di "Dinamiche di cancellamento(nevrosi II)" fa da padrone, ci troviamo davanti ad un mid-tempo che ti sbatte sul pavimento, le chitarre diventano macigni di ghisa, la voce è pura indecifrabile disperazione dell'esistenza, e siamo pronti a dire addio a questo piano di esistenza.

Il funerale dell'HC si conclude qui.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Così distante' dei Sottopressione come un capolavoro dell'hardcore punk italiano, caratterizzato da potenti riff, batterie precise e liriche cariche di rabbia e solitudine. Il disco, breve ma intenso, è paragonato a un addio al genere, segnando una fine dolorosa ma memorabile per questa scena musicale. La forza emotiva e la qualità artistica dell'album emergono chiaramente, rendendolo un punto di riferimento per appassionati e cultori del genere.

Tracce video

01   Micro-macro paesaggio ()

03   Distruggersi per poi risorgere ()

04   Una volta a luglio ()

06   Essere isolato ()

07   Non-certezza ()

08   Dinamiche di cancellamento (Nevrosi II) ()

09   La maledizione del benessere ()

10   Sintomi di quella vita ()

Sottopressione

Band hardcore punk italiana nota per l'album 'Così distante', recensito con entusiasmo su DeBaser.
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