Stefano Barotti
Pensieri Verticali

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Voto:

Certe volte ti senti presuntuoso a dire di avere ascoltato un disco che conoscono in pochi e che ti sembra un capolavoro.
Ebbene, secondo me "Pensieri Verticali" è uno dei migliori album di cantautorato italiano (se la parola ancora può essere usata) degli ultimi anni. Alla faccia delle definizioni, indie piuttosto che alt-folk e cazzivari, questo è un disco di canzoni, bellissime canzoni arrangiate con maturità e suonate da un pool di ottimi musici (da Max De Bernardi a Paolo Bonfanti, da Jono Manson a Kreg Viesselman, solo per citarne alcuni). Non c'è molto da dire, se non ascoltare piccoli gioielli come "Povero l'amore" o "Rose d'ottobre" e "La ragazza". E chiedersi come mai Stefano Barotti non sia conosciuto e apprezzato in Italia come lo sono i Fossati, i De Gregori e i Capossela. La cosa bella è che pur sentendoci dentro un po' tutti i mostri sacri del tempo che fu, e anche un po' di Dalla e Battisti, viene fuori uno stile e una bellezza che appartiene solo a lui, al pensatore verticale che sa parlare d'amore in questi tempi sterili e sa fare musica delicata ed elegante fuori dai tempi rozzi dell'elettronica e della confusione.

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Commenti (Cinque)

odradek
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Va bene tutto, ascolteremo e ti sapremo dire. Ma l'accostamento finale "tempi rozzi" e "elettronica" o è frutto di ignoranza della materia (ma allora perché parlarne?) o è una dicotomia che sta tutta nella tua testa (o forse tutte e due le cose). Grazie comunque per la segnalazione (ascolto molta elettronica, ma non ritengo il vetusto cantautorato rozzo o irrimediabilmente finito, se riesce a manifestare un senso d'essere)
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musicanidi
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Io voto Odra (ma cosa ti ha fatto l'elettronica? Speso regala meraviglie)...
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musicanidi
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Ho ascoltato tre pezzi sul tubo...mi é piaciuto..
.tanto De Gregori nella scrittura, bei testi...i rimanenti che citi non li ho proprio sentiti!!!
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odradek
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Si, in effetti quei pezzi hanno sapori un po' già sentiti, ma sono dignitosi. Mi sembra un po' anonimo l'uso della voce, in alcuni momenti "malferme" le linee melodiche in relazione alla metrica, ma è più che dignitoso. Certo delicato, e certo devoto all'amore, tentando l'ardua impresa di evitare il banale: mi pare sia al terzo album, meglio di molti altri ma un po' sfocato. Può essere che un ascolto più attento e di più materiale sveli sfaccettature di uno spettro più ampio.
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lector
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Scritto pacato ed esplicativo da cui si evince che i tuoi gusti sono divesi dai miei, ma anche che tu devi essere una persona piacevole.
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lector: Ho sbagliato: ho votato l'opera, ma volevo votare la recensione.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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