Armand

• Voto:

Per appassionati di cinema d'autore, fan di thriller e gangster movie, amanti del cinema giapponese e chi cerca esperienze cinematografiche intense e riflessive
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LA RECENSIONE

La secchezza è totale. Il senso di smarrimento è devastante. La purezza della violenza è oscena. La verità dei silenzi un uragano. La deriva del suicidio morbosamente cercata. Il nichilismo della pellicola è "aggregante". La distruzione è oggettiva e inevitabile.

Il vuoto consuma i corpi, compresi i nostri. La pazzia è la normalità. Glaciale ogni fotogramma. Epica gangsterizzata, freddo. Tragedia greca con gli occhi a mandorla, freddo. Cyberpunk millenario in un deserto che spara in tutte le direzioni cadenzato dalle musiche di Satie rivisitate "à la Kitanesque".

Implacabile labirinto metropolitano, la ferocia dell'eternità. Le girandole, l'oceano, la rarefazione del nulla spazzata via da un vento insensibile. L'altalenanza dell'inesistente differenza tra il bene e il male crea quell'atmosfera di compassione asettica dove il disagio è permanente.
Non siamo più abituati alla morte.

"TUTTI PAZZI"...

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Violent Cop come un’opera glaciale e nichilista, dove la violenza è pura e disturbante, il silenzio potente e il senso di smarrimento totale. Kitano crea un labirinto urbano impietoso, dove il confine tra bene e male è sottile e il disagio è costante. La musica di Satie e l’estetica cyberpunk accentuano l’atmosfera sinistra e tragica, facendo emergere una storia di pazzia e vuoto esistenziale.

Takeshi Kitano

Takeshi Kitano (nato il 18 gennaio 1947) è un regista, attore, sceneggiatore e comico giapponese, noto anche con lo pseudonimo Beat Takeshi. È autore di film acclamati come Sonatine e Hana-Bi.
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