LA RECENSIONE

Un litro di infuso di foglie di kava-kava.

Prepariamoci ad indossare i costumi tradizionali aborigeni. Dipingiamo il nostro corpo per il Corroboree.

Gli effetti stanno salendo e le danze sono cominciate, i sensi sono storditi. "Accelerator" ci trasporta nelle più lontane isole del Pacifico.

La sovrumana acidità di "Expander" apre il sentiero verso una foresta immensa. Corriamo semi-nudi verso il luogo adibito alle sacre cerimonie tribali, ufficiate da "Stolen Documents" e "Moscow".

Comincia il passaggio delle ciotole in legno contenenti liquidi ad alto dosaggio di mescalina, mentre "Calcium" suona nelle vicinanze. Pronti per l'esperienza nel Mondo del Sogno.

Un estratto della voce di Lisa Gerrard si fa sempre più nitido, a cui si aggiungono le note incantate di un pianoforte... ci muoviamo nell'aria al ritmo estatico "Papua New Guinea".

Questo mondo inizialmente sognante non è ciò che sembra: è un mondo elettronico abitato da cyborg che si muovono al tempo di "Pulse State", e gremito di grigie fabbriche, che producono al suono di "Central Industrial".

Ed è solo l'inizio del Futuro Suono di Londra.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Accelerator' come un viaggio sonoro che mescola atmosfere tribali e paesaggi elettronici futuristici. L'album accompagna l'ascoltatore attraverso sogni, cerimonie ancestrali e un mondo abitato da cyborg, unendo acidità e dolcezza. I riferimenti a Lisa Gerrard e a sonorità incantate arricchiscono l'esperienza musicale. Un disco fortemente evocativo e coinvolgente.

Tracce testi video

01   Expander (05:40)

02   Stolen Documents (05:13)

Instrumental

03   While Others Cry (04:14)

04   Calcium (06:43)

05   It's Not My Problem (03:54)

06   Papua New Guinea (06:46)

07   Moscow (03:33)

08   1 in 8 (04:24)

09   Pulse State (07:27)

10   Central Industrial (04:26)

The Future Sound of London

The Future Sound of London è un duo elettronico britannico formato da Garry Cobain e Brian Dougans. Attivi dalla fine degli anni ’80, hanno segnato ambient e IDM con lavori innovativi come Lifeforms, ISDN e Dead Cities, e la hit Papua New Guinea.
06 Recensioni