Copertina di The Raveonettes Pretty In Black
vonhesse

• Voto:

Per appassionati di musica indie e rock alternativo, amanti del pop anni '60, ascoltatori critici e fan del revival vintage
 Dividi con...

LA RECENSIONE

"Non esistono CD inutili." J.Lennon

Ci sono momenti in cui, piuttosto di aver speso 18 euro per un cd avresti preferito darti una sonora martellata col cacciavite del 10 sui coglioni (alla Tafazzi, per intenderci...).
Forse anche due.

E' questo il caso dei Raveonettes, due (solo due?!) bischeri con velleità pop-adolescenziali, con grafica e finto-look anni '60 a rimarcare le sonorità del tempo, con canzoncine insulse e banalotte ascoltate ormai a iosa nel trentennio precedente.
Soliti giri di DO, solite chitarrine alla Shadow, solita batteria beatlesiana, soliti coretti sul generis, e allora mi chiedo: che senso ha riproporre per l'ennesima volta il solito disco mascherato da finto revival o peggio ancora, da finta-riscoperta dei favolosi Happy-Days che poi non ci crede più nessuno?
Per carità, niente di disdicevole, tutto suona benino, ben arrangiato, critico solo l'operazione che mi sa tanto di cosa pianificata a tavolino per catturare "nuovi ggiovani" che quel periodo l'hanno visto solo col binocolo del fratello maggiore. Io dico, se proprio bisogna riscoprire quel periodo, buttatevi sui grandi classici del genere senza buttare soldi in gruppuscoli che nascono e muoiono nell'arco di un paio d'anni o poco più (fatti due dischi o sterzi su altre sonorità o si ha poco futuro, credo, a suonare questo genere, no?!).

Va beh, due colpi sui coglioni forse sono anche troppi (in fondo è musica che si può sempre ascoltare in bagno - e Dio sa quanto aiuta - o di sottofondo viaggiando in macchina o, se si è commercianti, da mettere come sottofondo nel supermercato o nella drogheria) nel senso che non fa male, non impegna e fa quel po' di easy-sixties tanto basta per tirare avanti e non lasciare le orecchie a completo digiuno.

Okay, ho cambiato idea: niente colpo sui coglioni... visto che l'ho già comprato me lo terrò per l'auto: dicono che mettendo un cd sul vetro di dietro, gli Autovelox non riescano a prendere la targa per i riflessi.
E' proprio vero: chi l'ha detto che esistono CD completamente inutili?

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione critica l'album Pretty In Black dei The Raveonettes, definendolo una riproposizione poco originale di sonorità anni '60, con canzoni banali e arrangiamenti curati ma senza mordente. L'autore esprime delusione per l'operazione revival che sembra più commerciale che autentica. L'ascolto è ritenuto adatto solo come sottofondo poco impegnativo.

Tracce testi video

02   Seductress of Bums (03:49)

Leggi il testo

03   Love in a Trashcan (02:51)

Leggi il testo

06   My Boyfriend's Back (02:39)

Leggi il testo

10   Somewhere in Texas (04:27)

Leggi il testo

14   I'm So Lonesome I Could Cry (02:54)

15   Everyday (04:34)

16   Black Wave (04:24)

17   I Wanna Be Taken (03:03)

The Raveonettes

The Raveonettes sono un duo danese formato a Copenaghen nel 2001 da Sune Rose Wagner e Sharin Foo. Mescolano noise pop, shoegaze e garage con melodie sixties e atmosfere dark.
08 Recensioni

Altre recensioni

Di  biaspoint

 Pur non inventando niente di nuovo riescono a stupire già al primo ascolto.

 Un disco modesto ma ben prodotto, che lascia una sferzata di nostalgia anni ’70.