Copertina di The Servant How To Destroy A Relationship
GrantNicholas

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Per appassionati di pop rock britannico, fan di sonorità alternative anni 2000, critici musicali e ascoltatori curiosi
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LA RECENSIONE

L'esordio dei britannici The Servant fu un caso più unico che raro: zero successo in U.K., buoni riscontri nel resto d'Europa. Proponevano un pop di pregevole fattura venato di influenze elettroniche, quest'ultime paganti dazio all'esperienza del frontman Dan Black con i nostrani Planet Funk. Il cambio di rotta è evidente nel nuovo "How To Destroy A Relationship": via la spolverata di elettronica, la musica di Black e soci si riduce all'osso (i buoni, vecchi amici chitarra et basso et batteria) grazie anche all'apporto di un buon produttore come Jim Lowe (Stereophonics). La mossa si rivela, però, sbagliata: pessimo successo dei primi due estratti, la title-track e "(I Should Be Your) Girlfriend", così che il tentativo di portare il suono a maggior ruffianeria verso il mercato albionico non funziona né in madrepatria, né nella nostra Italia (il dischetto non va oltre la posizione n. 97!). Anche se non tutto il lavoro è da cestinare: buone cose le troviamo soprattutto in "Brains", bell'accenno all'hard rock (ma solo accenno, eh!), l'interessante "Save Me Now" (fantasiosa ritmica di batteria sulla quale Black costruisce un cantato iper-orecchiabile) e la bella apertura melodica nel ritornello di "Moonbeams". Sul piano musicale, il songwriting si avvicina di più a modelli  peraltro dichiarati dallo stesso cantante come gli Smiths, o comunque a sonorità prettamente inglesi che però non calzano perfettamente con i testi allucinati del buon Dan (che ha anche quasi totalmente abbandonato le sue mossette da clinica psichiatrica sul palco -rif. video di "Orchestra" dal primo Lp-). E' comunque una band che, dai prossimi lavori, farà bene a tentare di tornare a proporre sonorità meno preconfezionate e più istintive di quelle di questo disco che, comunque, rimane un passatempo moderatamente gradevole. Ma niente di più.

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Riassunto del Bot

L'album How To Destroy A Relationship segna un abbandono dell'elettronica a favore di un sound più tradizionale rock, prodotti da Jim Lowe. Tuttavia, le scelte stilistiche non hanno convinto né il mercato britannico né quello italiano, con un modesto riscontro commerciale. Alcuni brani come "Brains" e "Save Me Now" mostrano spunti interessanti, ma nel complesso il disco risulta un passatempo poco coinvolgente e lontano dall'esordio più originale della band.

Tracce testi video

01   How to Destroy a Relationship (03:33)

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02   Sleep Deprivation (03:42)

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04   Save Me Now (03:56)

06   Brains (04:32)

07   Hey Do You Feel Good? (04:46)

08   (I Should Be Your) Girlfriend (03:49)

09   I Wish I Could Stop Wishing for Things (03:19)

10   On Your Knees Kid (04:22)

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11   Out of Phase (03:26)

The Servant

The Servant è un gruppo britannico guidato dal cantante Dan Black. Il secondo album How To Destroy A Relationship abbandona molte influenze elettroniche a favore di un sound più ridotto a chitarra, basso e batteria, con produzione di Jim Lowe.
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