Copertina di The Smiths There Is a Light That Never Goes Out
RinaldiACHTUNG

• Voto:

Per appassionati di musica indie, fan degli smiths, ascoltatori di testi profondi e malinconici, giovani adulti sensibili ed emotivi
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LA RECENSIONE

Ogni volta che la ascolto è come se fosse la prima.
Questa è la mia preferita degli Smiths, e la cosa che amo è la spontaneità dell' ammissione di tristezza da parte del Moz:

Driving in your car, I never want to go home,
because I haven't got one... anymore.

Mi piace quando nei testi l' auto viene utilizzata come mezzo per fuggire via dai guai e dalla malinconia, proprio come in un' altra canzone che amo, ovvero The Next Life dei Suede:

Stars in our own car, we can drive away from here.

Non è solo un viaggio in auto.

È il tentativo di fuggire, di salire e chiudere le sicure.
Avere il coraggio di dire: portami via, ovunque tu voglia ma via da qui.

E si, è coraggioso chiedere aiuto a volte.

Qui Morrissey, con il suo solito carico di ironia, ci infila anche un:

Se finissimo sotto un camion, sarebbe un privilegio morire al tuo fianco.

Non c' è una sola cosa che mi dispiaccia di questa canzone.
Ne amo gli accordi, il finale con Steven che ripete:

C' è una luce, e non va mai via.

Mi ha dato molto solo con una frase e 4 accordi.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra la canzone 'There Is a Light That Never Goes Out' degli Smiths come un inno malinconico e coraggioso. L'autore apprezza la spontaneità e l'ironia dei testi di Morrissey, sottolineando il tema della fuga dalla solitudine. La musica e le parole si fondono per creare un'esperienza emotiva intensa e personale.

Tracce testi

01   There Is a Light That Never Goes Out ()

Leggi il testo

The Smiths

Gruppo di Manchester formato nel 1982 da Steven Patrick Morrissey (voce), Johnny Marr (chitarra), Andy Rourke (basso) e Mike Joyce (batteria). Attivi fino al 1987, sono noti per le chitarre jangle di Marr e i testi arguti e malinconici di Morrissey; tra i più influenti della musica britannica degli anni ’80.
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