Copertina di The Stone Roses The Very Best Of The Stone Roses
marcmat

• Voto:

Per appassionati di rock britannico, fan del movimento madchester, cultori dell'indie anni '90, giovani curiosi della musica alternativa
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LA RECENSIONE

Che strano...pubblicare un riuscitissimo disco d'esordio poi... attendere cinque anni per il seguito e sciogliersi poco dopo.

Strano davvero per la band che era stata considerata la più grande promessa anglosassone degli anni '90.
Quartetto di Manchester anzi Madchester, gli Stone Roses esordirono nel 1989. Si imposero immediatamente come il gruppo più importante della prima era post Smiths, grazie ad un indie rock contaminato da elettronica e ritmi jungle.
Sembravano perfetti grazie ad un leader carismatico come Jan Brown, ad un bravissimo Jon Squire e ad una sezione ritmica dal groove invidiabile; ma qualcosa andò storto già durante i cinque anni di attesa per Second Coming. Il seguito del fortunato esordio non rispettò le attese; ecco il problema, un'attesa troppo lunga perché nel frattempo erano già esplosi Blur, Oasis e tanti altri.
Treno perso, per sempre.

Due dischi all'attivo ed una manciata di lati B... e due best!
15 canzoni in questa raccolta datata 2002, sei anni dopo lo split ufficiale della band durante i quali Ian Brown ha pubblicato un paio di dischi a suo nome.
Eppure quella Fools Gold datata 1989 suona ancora oggi freschissima e danzereccia. Gran pezzo, potenziale altissimo, innovazione pura per l'epoca. Non mancano i ritratti sonori alla Madchester come I Wanna Be Adored che come apriva Stone Roses, dà il benvenuto alla raccolta: questa era la visione notturna che si contrapponeva a quei burloni dei Charlatans...
Ancora brividi su Made Of Stone che rivela l'eredità smithiana (si erano da poco sciolti): melodia lievemente cupa ma in fondo rassicurante.

Il primo disco fu davvero una miniera d'oro e di singoli: ci sono anche She Bangs The Drums e Waterfall che è sorella nelle melodie di Ten Storey Love Song. C'è chiaramante anche Love Spread, episodio dal groove ritmico eccelso, terreno fertilissimo per la chitarra di Squire... insomma tanti piccoli episodi da riscoprire o da conoscere come alcune registrazioni dell'87-88 prima inedite.

Non la migliore band del mondo, forse la più grande promessa di tutti i tempi.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora la carriera breve ma intensa dei The Stone Roses, band simbolo del movimento Madchester. Il primo album ha lasciato un'impronta indelebile con il suono indie contaminato da elettronica e jungle. Il lungo intervallo e il seguito deludenti hanno segnato la fine della band, ma questa raccolta celebrativa ne conserva il valore. Brani come 'Fools Gold' e 'I Wanna Be Adored' restano freschi e vibranti, testimoniando un'eredità musicale unica.

Tracce testi

01   I Wanna Be Adored (04:52)

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02   She Bangs the Drums (03:50)

03   Ten Storey Love Song (04:23)

05   Made of Stone (04:16)

06   Love Spreads (05:46)

07   What the World Is Waiting For (03:51)

11   Elephant Stone (04:51)

12   Breaking Into Heaven (06:59)

13   One Love (03:35)

14   This Is the One (05:00)

15   I Am the Resurrection (08:13)

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The Stone Roses

The Stone Roses sono una band di Manchester formata da Ian Brown, John Squire, Gary ‘Mani’ Mounfield e Alan ‘Reni’ Wren. Il debutto omonimo del 1989 è considerato un caposaldo del Madchester; dopo problemi legali arrivò il secondo album, Second Coming (1994). Sciolti nel 1996, si sono riuniti dal 2011 al 2017.
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Di  Rivo

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