Copertina di The Vaselines Dum-Dum
Dopesmoker

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Per appassionati di indie rock, nostalgici degli anni '80, amanti del rock alternativo e fan di sonorità fuzz e punk
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LA RECENSIONE

I Vaselines non hanno mai fatto la storia. Non sono mai entrati nel gotha dell'Indie Rock e non sono mai stati tacciati di originalità. Non hanno alcun talento ed ancor meno pretese. Da un rango così vasto di imperfezioni e da questo furore tardo adolescenziale, intriso di sconfitte, tutto ciò che si può trarre è "Dum-Dum".

Rilasciato agli inizi del 1989, l'album in questione è ad oggi l'unico full lenght della band di Edinburgo. All'interno di esso è rintracciabile una completa odissea nei meandri delle due decadi precedenti, passate al setaccio da un cannocchiale saturo di fuzz. Eugene Kelly e Frances McKee descrivono traiettorie Pop post moderne con la facilità propria dei perdenti. L'essere Pop va di pari passo con l'essere Naif. La loro melodia edulcolorata è popolare quanto poteva esserlo quella di eventuali The Pastels quindicenni. Si respira infantilità nei solchi di "Dum-Dum". Filastrocche al fulmicotone per bambini (troppo) cresciuti a pane e Punk. Spiccano tributi ad Iggy Pop & The Stooges ("Sex Sux (Amen)", "Dum-Dum"), ballate esistenziali senza futuro alcuno di matrice Velvet Underground ("No Hope") ed inni annoiati, di chiara derivazione Eighties, come "Lovecraft". Ciò che rimane non è altro che un lamento Indie Pop incastonato in brani brevi, ironici e beffardi ("The Day I Was A Horse" e "Oliver Twisted" possono essere abbastanza esplicative a riguardo).

Prima ancora di divenire infamosi i Vaselines si scioglieranno, salvo poi riformarsi definitivamente nel 2006 (da ricordare una precedente, qui sì, famosa reunion nel 1990). Riescono a toccare le corde del cuore ed i muscoli ad esso circostanti, spezzano la barriera emotiva a tal punto da farla incrociare con il piacere ludico fine a se stesso. Infettano l'ascoltatore con la loro ingenuità al sapore di Big Babol. Loro non ti abbandonano. I Vaselines non faranno mai la storia. Ma segnano dentro e non si fanno dimenticare.

Che aspettate a bruciare i vostri manuali di "Storia Della Musica"?

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Riassunto del Bot

Dum-Dum, unico album full-length dei Vaselines, rappresenta un viaggio imperfetto e nostalgico nell'Indie Pop degli anni '80, infuso di punk e ironia. La band, con la sua ingenuità e sonorità ruvide, cattura emozioni genuine e resta memorabile pur senza originalità. Un'opera da riscoprire, con tracce che omaggiano grandi nomi come Iggy Pop e Velvet Underground.

The Vaselines

The Vaselines sono un duo indie pop scozzese formato a Glasgow nel 1986 da Eugene Kelly e Frances McKee. Pubblicano gli EP Son of a Gun (1987) e Dying for It (1988) e l’album Dum-Dum (1989), poi si sciolgono. I Nirvana incidono tre loro cover, rilanciandone il culto. Tornano con nuovi dischi nel 2010 (Sex with an X) e 2014 (V for Vaselines).
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