Copertina di The Wombats This Modern Glitch
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Per appassionati di indie pop, fan dei the wombats, ascoltatori critici di musica alternativa inglese
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LA RECENSIONE

Esce il 22 aprile "This Modern Glitch" dei liverpooliani The Wombats, album che segue il debutto del 2007 "A Guide To Love, Loss And Desperation".

La formula usata dal gruppo è sempre la solita: un indie/power pop con inserimenti di synth e un caratteristico suono di chitarra, che risulta piacevole anche se non molto originale.
Le influenze del gruppo, infatti, si possono facilmente trovare nella recente scena inglese dei vari Franz Ferdinand, Kaiser Chiefs e The Fratellis.

Questo secondo album risulta, però, ancora più patinato del precedente. Le chitarre, che in "A Guide To Love Loss And Desperation" assumevano ogni tanto un certo spessore di suono (per un album pop, intendiamoci) ora sono relegate ad un ruolo secondario rispetto al synth.

La prima traccia, "Our Perfect Disease", si apre infatti con un suono di tastiera 8-bit, che regge l'intera struttura del brano. I coretti e la melodia non mancano, ma l'idea è di un album più commerciale (ancora di più, sì) rispetto al precedente. Stesso discorso per la successiva "Tokyo (Vampires And Wolves)" in cui è ancora il synth a fare da protagonista.

L'unica traccia che si discosta è il singolo "Jump Into The Fog", che per suoni ricorda l'album di debutto, con una maggiore presenza di batteria e basso, Il resto, però, scorre melodico ma anche un po' noioso, tra gli archi di apertura in "Anti-D" e i suoni solo elettronici di "Techno Fan".

Insomma, un album che non aggiunge nulla ed anzi ridimensiona un po' i Wombats, il cui album d'esordio era frizzante e godibile. Qui, invece, sembra che la vena artistica si sia esaurita e che manchino un po' le idee.

Un album ascoltabile, ma nulla di più.

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Riassunto del Bot

Questo secondo album dei The Wombats, This Modern Glitch, segue il fortunato debutto con un sound più patinato e commerciale dominato dal synth. Pur mantenendo melodie orecchiabili, l'album appare meno originale e più noioso, con meno spessore sonoro e idee innovative. Un lavoro ascoltabile ma che non aggiunge nulla di rilevante al panorama indie pop della band.

Tracce testi video

01   Tales of Girls, Boys & Marsupials (01:10)

02   Kill the Director (02:42)

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03   Moving to New York (03:31)

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04   Lost in the Post (03:06)

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05   Party in a Forest (Where's Laura?) (03:27)

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06   School Uniforms (03:14)

07   Here Comes the Anxiety (02:31)

08   Let's Dance to Joy Division (03:11)

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09   Backfire at the Disco (03:13)

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10   Little Miss Pipedream (04:12)

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11   Dr Suzanne Mattox PhD (03:32)

12   Patricia the Stripper (04:01)

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13   My First Wedding (06:38)

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The Wombats

The Wombats sono un trio indie rock di Liverpool, formato nel 2003 alla Liverpool Institute for Performing Arts. La band è composta da Matthew “Murph” Murphy, Tord Øverland Knudsen e Dan Haggis.
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