DanteCruciani

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Per appassionati di jazz, musicisti, cultori di musica classica e sperimentale, ascoltatori in cerca di esperienze sonore profonde.
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LA RECENSIONE

Di ogni forma musicale, il momento che preferisco è quello della particolarità, sentire cioè un fraseggio di suoni che mi sorprendono. E proprio "particolarità" è il termine giusto per descrivere "Brilliant Corners", uno splendido disco di jazz ma anche un manifesto di libertà artistica. Non sto parlando di spunti puramente free o di avanguardia cocciuta: parlo semplicemente di musica jazz nel senso"classico" del termine, ma con la presenza di sfumature del tutto personali. Le dita di Monk sul piano tracciano vie semplici e ferme, ma allo stesso tempo profonde e stridenti. Quello di Monk è un pianismo umano, in costante ricerca di qualcosa, che vive di suoni volutamente imprecisi e di silenzi. Se si dovesse fare un paragone marino, Monk non è né un mare calmo, né le onde di tempesta; Monk è la placida risacca del tardo pomeriggio, in tutta la sua magnetica bellezza.
(Io)

"Sono le 3:44 della notte…. . Continuiamo a parlare un po' di jazz….. Allora…. . Mi è venuto in mente questo album, si chiama "Brilliant Corners", uno splendido lavoro targato Thelonious Monk risalente al 1956. Altri tempi gente, lo so!…… Molti di voi forse ancora non erano nati…. . I brani che lo compongono sono abbastanza complessi, ma nonostante questo il suo ascolto avviene facile e naturale. Come un bel bicchiere di vino rosso, oh yes!… I musicisti presenti nel disco sono tutti grandissimi….. Al sax Tenore troviamo il mio amato Sonny Rollins- God bless him! accompagnato da Ernie Henry all'Alto sax…. . Al basso si alternano Oscar Pettiford e il "davisiano" di ferro Paul Chambers…… Alle percussioni forse il più grande talento di sempre, quel mostro di Max Roach… . E al piano quell'enigma di Monk… . Il brano si chiama "Pannonica", e spero vi terrà compagnia per i prossimi minuti, in questa chiara notte di marzo…. . Qui è sempre il vostro Lester the Nightfly, che vi augura un placido volo notturno… . e che si accende un'altra sigaretta…. . "
(Lester the Nightfly, dj)

"Suonerebbe qualcuno dei suoi strani accordi per la classe?"
"Cosa intende con strani? Sono accordi perfettamente logici… "
(Monk ad un insegnante della Columbia University)

Non so. Proprio non so. Guardo attraverso la finestra i palazzi in lontananza, e sono sempre lì, immobili da anni. Gli ultimi piani brillano della luce del primo pomeriggio, e i piani bassi li sostengono silenziosi. Ancora mi chiedo se ci sia un senso qualunque. Ancora più lontano, le nuvole stanno nuotando placide, e la musica le accompagna. Lo ha sempre fatto, del resto… Le persone camminano distratte per le strade, sembrano timorose. Eppure ogni tanto qualcuno rallenta un poco, con le mani ancora in tasca e la faccia immersa nella sciarpa. Se ci pensi non è poi così difficile. Qualcuno ancora si ferma a guardare gli Angoli Brillanti.
(Ancora io… …)

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Riassunto del Bot

Brilliant Corners è un capolavoro jazz di Thelonious Monk del 1956, caratterizzato da un pianismo originale e umano, che mescola delicatezza e profondità. L’album è considerato un manifesto di libertà artistica, con la partecipazione di grandi musicisti come Sonny Rollins e Max Roach. La recensione ne esalta la capacità di sorprendere con suoni unici e di accompagnare l’ascoltatore in un viaggio musicale intenso e intimo.

Tracce video

01   Brilliant Corners (07:45)

02   Ba-lue Bolivar Ba-lues-are (13:07)

03   Pannonica (08:50)

04   I Surrender, Dear (05:27)

05   Bemsha Swing (07:41)

Thelonious Monk

Thelonious Sphere Monk (1917–1982) è stato un pianista e compositore jazz statunitense, figura centrale nello sviluppo del bebop, noto per il suo pianismo angolare, le composizioni originali e brani come 'Round Midnight.
10 Recensioni