Copertina di Thousand Miles Away A Monster Behind A Mask
Sheep

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Per appassionati di metalcore, fan di band emergenti, ascoltatori di musica heavy, estimatori della scena new school statunitense
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LA RECENSIONE

Cosa serve oggigiorno a una band emergente per risultare sin dalle prime battute al passo coi tempi? Qualità tecnica?! Sì, in parte. Un bravo cantante?! A volte non è così indispensabile. Fortuna?! Non deve mancare mai. Quindi vi starete chiedendo?! La risposta principale penso sia solo una, vale a dire un produttore con gli attributi. E’ incredibile quanto oggigiorno questa figura sia diventata fondamentale nella buona sorte di un disco/gruppo, potremmo quasi dire che in una percentuale esso abbia il 70% di meriti sulla buona riuscita di un prodotto.

L’altro lato della medaglia (perché purtroppo, c’è sempre) però cosa vede?! Un appiattimento generale a livello artistico. La maggior parte dei dischi oggi suona come mai prima d’ora, cristallini, potenti, ultra effettati, ma poi? Ti trovi ad avere a che fare con lavori fotocopia sotto questo aspetto, specie in generi musicali già iper-abusati come il metalcore. I torinesi Thousand Miles Away potremmo tranquillamente annoverarli in questa categoria, ossia quella di una band che a un solo anno dalla sua formazione è riuscita a pubblicare un EP sul quale non c’è nulla da ridire, professionale in ogni sua parte e con un’ottima produzione (per l’appunto) al seguito opera di Jaxon Vex (frontman dei Cry Excess).

La scena new school statunitense (quella dove troviamo i vari The Ghost Inside e Devil Wears Prada) è sicuramente il riferimento principale dei Nostri, spesso e volentieri attenti a non abusare in fatto di breakdown e stereotipi tipici del genere. Interessanti quando spingono sull’acceleratore e un tantino da rivedere quando aprono le porte alla melodia, i Thousand Miles Away di “A monster behind a mask” sono la classica band che non ha certo intenzione di fare le cose alla leggera, mostrandosi attenti a ogni particolare, dal songwriting al modo in cui interpretare vocalmente i brani. Serietà che speriamo col tempo si trasformi in coraggio e che li porti quindi lontano dai gruppi di riferimento, alla ricerca di qualcosa di avventato sì, ma sicuramente più personale.

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Riassunto del Bot

La band torinese Thousand Miles Away pubblica un EP ben prodotto e tecnicamente valido, grazie al lavoro di Jaxon Vex. Tuttavia, il sound risulta troppo simile a quello della scena new school metalcore statunitense e manca di originalità. La serietà e l'attenzione ai dettagli nei brani sono evidenti, ma si auspica maggior coraggio artistico per distinguersi veramente.

Thousand Miles Away


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