Tom Waits
The Heart Of Saturday Night

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Tarda notte, buio, metropoli brulicante di gente sconosciuta che cammina, luci delle insegne luminose e delle auto riflesse sulle pozzanghere, mozziconi di sigarette spente, nuvole di tabacco, boccali di birra, prostitute, brusio indistinto in sottofondo, ragazzi che ridono, cantastorie dalla voce profonda chino sul pianoforte, jazz, blues... il cuore del sabato notte... solitudine vista con distacco, guardata dall'alto, mai un filo di rabbia...

1974: Secondo album di Tom Waits, l'album più jazz della sua multiforme discografia, un viaggio all'interno della notte delle metropoli americane. Tempo di riflessioni, nessuna azione. Alla ricerca di qualcosa che nessuno troverà mai, perchè non esiste. Tom se ne è accorto e non segue gli altri nella ricerca, ma si ferma immobile a guardare attonito e rassegnato la scena, ecco cos'è "(Looking for)The Heart Of Saturday Night", la splendida title-track dall'affascinante slow jazz. La desolazione, la malinconia pur senza nessun rimorso, la rassegnatezza di questa traccia sono da assaporare come l'aspro, secco, amaro, urticante ma caldo retrogusto che lascia in bocca un bicchiere di wiskey liscio. È la traccia che preferisco fra le undici dell'album.

Inutile citare le canzoni migliori, sono tutte bellissime, da ascoltare dalla prima all'ultima, senza interruzione, lasciandosi cullare dalle note lente e riflessive di questo album. Ci vuole l'ambiente giusto, lo stato d'animo giusto, il momento giusto, per mettere su questo album e tornare a fare battere 'il cuore del sabato notte'.

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Ultimi Cinquanta commenti su CinquantaDue

Mandrake
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Disco molto bello, a mio parere tra i migliori di Tom Waits.
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Wanderer
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Questo è il Tom Waits ch preferisco, jazzy, metropolitano e riflessivo.
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The Punisher
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Io invece preferisco quello di Real Gone: brutto, sporco e campagnolo. Waits, a differenza della quasi totalità dei cantanti, è uno di quelli che più invecchia e MENO si raffina, MENO si patina, MENO si autocompiace. Questo sembra un disco di un 60 enne jazzy e molto cool, posato e riflessivo che all'epoca avrà avuto più o meno 30 anni. Real Gone invece suona rock, sporco e viscerale a tratti fastidioso da 20enne incazzato col mondo e invece è fatto da uno prossimo ai 60. Un grande anche in questo!
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josi_
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Concordo col punitore. Il Waits malato e sferragliante da Swordfishtrombones in poi (sì, fino ai giorni nostri nonostante l'età) è incredibile e sempre più spiazzante
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mosesgama
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E' chiaro che Tom Waits è entrambe le cose, per questo è un grande!! Tom è la ballata che ti strappa l'anima, e l'acido e sarcastico balletto di "Rain Dogs". Questo comunque è uno dei dischi più belli... ma come scegliere?
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ajejebrazorf
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tommaso sa sempre il fatto suo, ma sono con la fazione post-modernista josi-punisher. Le ballate sono belle e ben fatte, ma se Waits è Waits non lo è certo per questi brani. Il vero genio viene dopo. Qui dopo pochi ascolti mi ha stufato.
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ajejebrazorf
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votaldisco
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The Punisher
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Ecco un eccezione alla regola, appunto alla "Legge dei 5 dischi" da me lanciata nei vari post... Tom ha ingranato lento ma il meglio, a mio parere, l'ha sfornato dal 5° disco in poi!
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geenoo
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Certe volte devo leggere certe fesserie indigeribili (e non parlo della recensione). Grande disco.
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Mr. Green Genes
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CONCORDO CON sapientino rompicoglioni E' "NIGHTHAWKS..." IL PIU' JAZZ MA COMUNQUE UN OTTIMO ESORDIO PER TOM (CHE NON E' E NON SI DEFINISCE UN JAZZISTA)
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Paolos
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Non è l'esordio di tom, ed è piu jazz di nighthawks at the diner, che ha molte canzoni ad impronta blues!
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ajejebrazorf
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qui la più jazzata è drunk on the moon se ricordo bene, in nighthawk ci sono warm beer, spare parts, eggs and sausage e tutto il disco è ben più jazzato. Per essere fedele al nick.
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Paolos
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non sono d'accordo, qui è tutto jazz, in nighthawks no....cmq... sono sfumature
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ajejebrazorf
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e che, sono jazz san diego serenade o the heart of saturday?
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Paolos
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si sono slow-jazz!
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Emanuel Fantoni
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certo che punisher ne spara di minchiate eh?? ma come si fa a dire che la quaterna the heart - nightwawks- small change - blue valentine non è grande??
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mosesgama
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ragazzi ma vi sembra il caso di parlare sul fatto che un disco così bello sia jazz o no? cmq il jazz è improvvisazione quindi in un disco registrato in studio è difficile che ci sia vero jazz.
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ajejebrazorf
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direi proprio di no, sono ballate che non hanno improvvisazione, non sono sincopate, non hanno armonie jazzistiche. Hanno qualcosa di blues. E folk.
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Paolos
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Guarda che il jazz non è mica sempre improvvisazione! Sono gli accordi!
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mosesgama
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si ma alla fine l'album è bellissimo e cmq sono cazzate che è il primo, Closing Time è un esordio grandioso con pezzi da brivido
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Emanuel Fantoni
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ma chi cazzo se ne frega se c'è piu jazz qui che in small change o in nighthawks?? sono dischi grandiosi e basta, sono commistione tra jazz, music hall, e talking blues, non c'è un genere che si erge su di un altro
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ptr
ptr
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Non ho detto che non sia grande: dico che dopo ha fatto cose PIU' ORIGINALI e ancora più grandi, rimarcando e delineando una ricerca e uno stile che lo hanno fatto UNICO. Se si fosse fermato ai primi 3 dischi era un bravo crooner, bravo tra i tanti, il vero salto l'ha fatto dopo.
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mosesgama
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tra tanti? anche il crooner bisogna saperlo fare...
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Paolos
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Si su questo concordo Burns!! Tom è mutevole assolutamente, e non credo che la sua piu recente discografia sia migliore di quella anni 70, sono imparagonabili, quindi non si puo dire che swordfishtrombones sia meglio di questo, sono due capolavori di diverso genere.
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Paolos
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Ragazzi ma sapete perkè i recensori son cosi lenti in sti giorni io c'ho altre 3 o 4 recensioni in attesa oltre a questa
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ajejebrazorf
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gli accordi di saturday e di san diego sono proprio semplici e non hanno nulla di jazzistico, te lo dice uno che suona, per quel che vale.
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mosesgama
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ank'io ne ho una di Springsteen in attesa, speriamo facciano presto
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Paolos
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neanche la semplicità è un criterio di esclusione dal jazz, tanto per continuare lo sterile dibattito!
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Paolos
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Una volta in due gg le pubblicavano
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ajejebrazorf
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si, ma l'armonia si. In saturday c'è un contrabbasso jazz, ma per tornare a bomba su Nighthawk ci sono armonie ben più complesse, improvvisazione e sincopi a iosa. Ho vinto.
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Paolos
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Oh menomale che chi suona dovrebbe avere l'animo appagato dalla musica!
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ajejebrazorf
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dai, non vedi quanta gente è arrivata? non sottovalutare la potenza di Cazzeggyo (tm).
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Paolos
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ma si dai! dicevo per scherzare sapientino, poi uno che apprezza tom waits, non puo che essere mio amico....stanno arrivando le rece nuove intanto!
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Hal
Hal
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Paolos rispondo alla tua domanda: una volta arrivavano 3 recensioni al giorno, adesso ne arrivano 15 e ci vuole un po' più di tempo per aggiustarle e pubblicarle.
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Paolos
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Si lo immagino, tra un pò si rinvertirà forse la tendenza, di album non recensiti del passato ce ne sono sempre meno
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ajejebrazorf
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ma si paolo, viva il tono leggero. sappi che tornerò a rompere le palle in altre tue recensioni :)
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Mandrake
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Uno tra i miei preferiti del primo Tom Waits insieme a Small change (in realtà sono quasi tutti miei preferiti i dischi di Tom, ma questo è un altro discorso...)
Bellissima San Diego Serenade, come del resto tutte le altre tracce.
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charles
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vi consiglio caldamente il suo sketch in "Coffee and cigarettes" insieme a Iggy Pop. 10 minuti di completa follia dialogata. Spettacolare.
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The Punisher
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"Coffee and cigarettes": Bella cagata. Un film noiosissimo doppiato da cani. Una delle più grandi delusioni al cinema. Benigni poi, insopportabile col doppiaggio COMPLETAMENTE cannato. Una roba vergognosa!
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Paolos
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Si la conosco quella scenetta Charles! Mitica...entrambi fingono di avere smesso di fumare, poi invece...è la piu divertente del film
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Burns
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di jarmusch con waits e benigni guardatevi duanbailò del 1986, altro che quella merda di coffee, tutto il primo jarmusch è da vedere.
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Emanuel Fantoni
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vero Emanuel, fantastico anche il suo primo lungometraggio "stranger than a paradise" molto beatnik con quei 3 nullafacenti, 2 amici e la cugina di uno dei 2 che viaggiano senza metà precisa e alla fine si perdono in un modo del tutto casuale, Jarmusch secondo me si è ripreso alla grande con dead man negli anni 90
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Randolph Chandler
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grandi film sia dead man che stranger than paradise, il film che preferisco di Jarmusch negli anni 90 è stato ghost dog, ascetismo samurai in un contesto mafioso e metropolitano, grande Jim.
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primiballi
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bellissimo disco, ma ripeto quanto detto altrove: per me TW nasce artiscticamente col simbolico Small Change (da lì a Bone Machine è tutto oro...anche di più...)
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luca reed
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Recensione un po' troppo da fan. Comunque è stato il primo incontro che ho avuto con la musica di Waits, questo disco, e ricordo con piacere la splendida copertina.
Album superiore (e non di poco) al precedente, ogni volta che ascolto "please call me, babe" o "st. Diego serenade" provo ancora fortissime emozioni: splendide
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polkatulk88
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per me la recensione è splendida e soprattutto azzeccata per un disco del genere. non concordo sullo slow-jazz della title track! non so se sia migliore o peggiore rispetto al suo predecessore (a mio avviso l'unico album di waits con cui si puo fare un confronto) ma è intenso e lo adoro
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Jack Donney
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La rece è un pò minuta. Il disco è grandioso, l'ho ascoltato oggi in viaggio, tutto (per questo sono venuto a cercare la rece...). Lo adoro. Tom Waits è un genio.
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hjhhjij
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Bellissimo, Waits con la voce ancora umana mi inquieta non poco :D
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bluesboy94
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Questo disco ( pubblicato esattamente 40 anni fa) è pervaso dal fantasma di Kerouac ;per intuire ciò basta ascoltare la title-track, "Diamonds on My Windshield" o "The Ghosts of Saturday Night". 4,5 al disco( che scende a 4 , tenendo in considerazione Blue Valentines ma sopratutto i disconi degli anni 80').
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RIBALDO
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bellino ma preferisco il primo a questo
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