Copertina di Tony Britten Bohème

Tony BrittenBohème

Nonostante sia risaputo che ho dei gusti un po' difficili in fatto di musica lirica, devo dire che la produzione che sto recensendo mi ha assolutamente entusiasmato. Si tratta di un'edizione de "La Bohème" di Giacomo Puccini. Va detto che questo immenso capolavoro del belcanto si presta a numerose letture in quanto si tratta di un'opera molto versatile. Detto questo, quella che sto recensendo è un'edizione di assoluto pregio: si tratta infatti di un film-opera, proprio come quello che Franco Zeffirelli ha fatto con una giovanissima Mirella Freni nel ruolo di Mimì. Ciò che rende assolutamente affascinante questo film sono le scelte che sono state fatte: l'opera infatti, in questa produzione, non ha l'orchestrazione massiccia che le ha dato Puccini (facendo de "La Bohème" il suo capolavoro sommo), ma ne ha una ridotta all'osso: pianoforte (o tastiera), sax, arpa e pochi archi. Inoltre, risulta interessante (e indovinata) la scelta delle voci: qui i personaggi (Mimì, Rodolfo, Marcello, Colline, Schaunard, Musetta e Alcindoro) sono dei cantanti il cui ambito abituale è quello dei musical. Va anche detto che, a differenza delle classiche produzioni teatrali e/o registrate in studio de "La Bohème', nella produzione diretta da Tony Britten sono state tagliate le due note in forte con cui inizia e finisce il Quadro III e che prima dell'inizio del Quadro III c'è un intermezzo strumentale assolutamente delizioso (assente nello spartito originale di Puccini).

Altrettanto interessante è il fatto che la scenografia, nel Quadro II, contenga un esplicito richiamo all'altra "Bohème" (quella di Ruggero Leoncavallo), il cui Atto I è ambientato al primo piano del Caffè Momus in cui, guarda caso, c'è proprio una sala da biliardo. Non ho molto altro da dire, salvo che da molti punti di vista questa produzione ha davvero molto da dire e da dare al teatro lirico: infatti auspico che ciò che ho visto in questo DVD possa essere riprodotto anche nei vari teatri italiani. Anche dal punto di vista dei cantanti non ho molto da dire, anche perchè si sono rivelati tutti all'altezza del loro ruolo; il mio preferito è però Graham Mackay-Bruce, perché il suo modo di cantare il ruolo integrale di Rodolfo è semplice, senza troppi fronzoli. Gli altri purtroppo vicino a lui sfigurano, ma devo dire che Mary Lincoln mi ha davvero sorpreso: canta una grande Mimì! L'opera è tutta cantata in inglese e sarebbe stato interessante inserire i sottotitoli.

Comunque sia, posso solo dire che questa edizione è assolutamente imperdibile!!

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