Copertina di Trap Them Darker Handcraft
ilTrattoreRagno

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Per appassionati di hardcore punk, metal e musica aggressiva con un gusto per sonorità estreme e sperimentali
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LA RECENSIONE

Tempo d'estate, tempo di mazzate!

E così l'istituto comprensivo "Converge", preside Kurt Ballou, non chiude e ci dona altri allegri personaggini incazzati. E le danze sono subito convulsioni, altrochè balle, "Damage Prose" è convergente all'apice dei padri putativi, chitarroni frastornanti, ritmi malefici, piallate in faccia. I tempi dissezionati dell'introduzione di "Slumcult & Gather", con questa campana del ride in primo piano, lasciano spazio ad uno schiacciasassi hardcore senza rimorsi, stop'n'go e cambi di rotta continui, voce disperata al massimo, e palmutecondoppiopedale che ti lasciano i segni sulla faccia. E mettiamoci anche un bel groove jumpthefuckup va là! "Evictionaries" è uno stomp mastodontico, cadenzato ma sostenuto, un golem di corsa che prende a pugni i palazzi, urla belluine, il basso è di certo un trapano, non prendiamoci in giro! Bell'inframezzo acido e sabbathiano, con chitarre dalle distorsioni sibilianti in "Sordid Earnings" che lasciano spazio alla Entombediana "The Facts", passaggi sui tamburi che fanno partire delle frecciate di chitarre stronze, su una voce che dona dolci parole alla buona maniera del rocherolle più merdoso (GODDAMNSONOFABITCH). il tutto si chiude con l'anthem di "Scars Align", cadenzata, ritmo sabbathico, chitarre a tessere un'atmosfera black metal insana, memore del black primordiale che fa male solo pensarci, questo ride sul ritornello che spicca su tutto mi fa impazzire, picchi di disperazione indelebile, odio che tracima da ogni dove, e l'outro storta che chiude il ballo malo!

Va bene, basta chitarroni e ritmi apocalittici, domani faccio anche io una recensione di Lady Gaga.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Darker Handcraft' dei Trap Them come un album che spinge l'hardcore punk oltre i suoi confini, con ritmi intensi, chitarre distorte e una produzione potente firmata Kurt Ballou. I brani sono descritti come schiacciasassi pieni di groove e passaggi imprevedibili. L'atmosfera oscilla tra aggressività feroce e momenti di oscuro fascino metal, culminando in un'esperienza sonora indimenticabile che gratifica gli amanti del genere.

Tracce

01   Day Forty Two: Damage Prose (02:37)

02   Day Forty Four: Slumcult & Gather (03:23)

03   Day Forty One: Every Walk a Quarantine (02:55)

04   Day Forty Three: Evictionaries (02:53)

05   Day Thirty Two: All by the Constant Vulse (03:30)

06   Day Thirty Four: Sordid Earnings (01:32)

07   Day Thirty Three: The Facts (03:23)

08   Day Thirty Five: Saintpeelers (01:15)

09   Day Forty Six: Manic in the Grips (00:58)

10   Day Thirty Seven: Sovereign Through the Pines (01:36)

11   Day Forty Seven: Drag the Wounds Eternal (02:35)

12   Day Thirty Six: Scars Align (04:28)

Trap Them

Trap Them è un gruppo statunitense noto per una miscela di grindcore, hardcore e influenze death/crust.
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