Copertina di Travis 12 Memories
charles

• Voto:

Per appassionati di musica pop-rock e british rock, fan di travis, ascoltatori interessati a testi politicamente impegnati e riflessivi
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LA RECENSIONE

La band scozzese torna alla ribalta dopo il successone di "The Invisible Band" e dopo il tremendo infortunio al batterista Neil Primrose, che scivolando in una piscina subì danni alla colonna vertebrale, facendo temere per la propria carriera.
Ed è un ritorno estremamente positivo.

Il gruppo si esprime in questo disco con un sound molto più maturo, con degli arrangiamenti estremamente semplici ma di notevole impatto (basti ascoltare "How Many Hearts" e "Somewhere Else").
Per quanto riguarda le liriche, si lasciano da parte quelle d'amore per far spazio a testi più impegnati e riflessivi, soprattutto politicamente (la band ha sempre ammesso di essere stata notevolmente colpita dalla crisi irachena - questa l'ho presa dal "Rolling Stone", concedetemelo...).

Le prime due tracce ("Quicksand" e "The Beautiful Occupation") hanno un impianto di base estremamente beatlesiano e colpiscono al primo ascolto per la loro semplicità, così come il bel singolo "Re-Offender" e "Peace The Fuck Out", songs di classica matrice-Travis.
"Paperclips" e soprattutto "Mid-Life Krysis" (il miglior brano dell'album) dimostrano la notevole crescita della band, rendendo così "12 Memories" un ottimo album (forse il loro migliore...) di semplice pop-rock acustico di marca british che alla fine risulterà molto intimo e introspettivo, nel quale a tratti sembra di riascoltare un certo brit-pop che tanto ebbe successo a metà anni '90.

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Riassunto del Bot

Travis torna con 12 Memories, un album che segna una maturità musicale e tematica rispetto al passato. Nonostante l'infortunio del batterista, la band offre brani semplici ma d'impatto, con testi meno romantici e più impegnati politicamente. L'album miscela sonorità british pop-rock acustiche con riflessioni introspettive e sociali, risultando uno dei migliori della loro carriera.

Tracce testi video

02   The Beautiful Occupation (03:45)

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04   Peace the Fuck Out (02:54)

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05   How Many Hearts (04:45)

08   Love Will Come Through (03:37)

10   Happy to Hang Around (03:34)

11   Walking Down the Hill (03:54)

12   Some Sad Song (04:35)

Travis

Travis è una band scozzese (Glasgow) associata al post-britpop, guidata dal frontman Fran (Francis) Healy. Nelle recensioni vengono descritti come un quartetto dal profilo basso e molto centrato su ballate melodiche e songwriting, con "The Man Who" spesso indicato come apice creativo e influente.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  supersonic17

 "Oltre a 'The Beautiful Occupation' dall'album vengono estratti altri due singoli: 'Re-Offender', una sorta di autobiografia del cantante Fran Healy riguardante il tema delle violenze domestiche."

 "In 'Peace The Fuck Out' c'è una chiara accusa alle scelte politiche moderne e alle inutili guerre che le conseguono."