Copertina di Turnover Peripheral Vision
hornyBBW

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Per appassionati di musica alternativa, fan della scena emocore e indie, ascoltatori critici di album e produzioni musicali underground
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LA RECENSIONE

I Turnover da Virginia Beach erano un'onesta band di mestieranti emocore melodici. Ora sono uno di quei gruppi sotto Run For Cover che non si sa bene cosa siano e cosa stiano facendo.

Se le melodie facessero presa, se il batterista facesse tum-pa-tum-tum-pa e rullatone, se le strutture si svolgessero in due minuti di facile acchiappo; se ci fosse uno straccio di distorsione cristo, sarebbero un gruppo pop punk.
Se le chitarre non facessero così merda che sembrano entrare dritte col jack in scheda audio e poi effettate coi riverberi di GarageBand; se ci fosse un tremolo giusto, un briciolo di fuzz; se la voce non fosse così avanti col riverbero tutto artificiale, con quelle armonizzazioni idiote tipo in Like Slow Disappearing, potrebbero fare shoegaze.
Se facessero ballare un po' i piedi, sarebbero tipo indie. Se ci fossero emozioni, sarebbero emo.
Se ci fosse almeno una canzone, una, avrebbero comunque senso.

Però bisogna riconoscere che l'energia potenziale non gli manca. E neanche le belle magliette e i bei cappellini.

Ecco, la sensazione è che la Run For Cover abbia schierato un bell'esercito di billy boy, buoni per fare l'endorsement a qualche etichetta da skater borghesi. Gruppi scialbi che se li ascolti sei della scena, ma poi in realtà "cantami un pezzo" ed è subito panico. Inutili, noiosi, fastidiosi.

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Riassunto del Bot

La recensione considera Peripheral Vision un album dal potenziale non sfruttato, con melodie poco coinvolgenti e una produzione troppo artificiale. I Turnover, pur avendo energia potenziale, non riescono a distinguersi e finiscono per risultare noiosi e inutili. Viene criticato lo stile e l'approccio generale, definito confuso e poco emozionante.

Turnover

Turnover è una band americana originaria di Virginia Beach, nota per il passaggio dal punk/emo melodico verso sonorità più indie/dream pop, evidenziato dall'album Peripheral Vision (2015).
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