Umberto Eco
Il cimitero di Praga

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Eco è Eco, legenda necessaria per una leggenda che non si è mai smentita.
Il cimitero di Praga, un romanzo giocato sulle citazioni, una delle quali ricorrente nelle opere del nostro, i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, riccamente richiamati anche nel Pendolo di Foucault.
Tutto parte dalla storia dei Templari e dalla loro leggendaria fine, intorno all'eccidio voluto da Filippo il Bello ed intorno all'altra leggenda dei Rosa Croce e della nascita della Massoneria vengono costruiti i personaggi.
Da quella nascita in poi, e la successiva modifica in una versione occultista e templare, si dipana l'intreccio dei personaggi.
Un capitano Simonini che parte attiva nella redazione dei Protocolli è il nonno del personaggio principale, indicando nei templari e quindi nei massoni, gli artefici dei moti rivoluzionari francesi.
Naturalmente il libro è un falso d'autore, il nipote, sulle orme del nonno, dal notaio Rebaudengo imparerà l'arte del falso, che sarà fonte di guadagno e ulteriore motivo per cambiare identità se le circostanze lo richiedono.
Dopo la spedizione dei Mille, con le citazioni di Dumas, di Bixio, di una chiara intenzione massonica per la conquista del Regno delle Due Sicilie, per interessi non propriamente cristallini dei e sui Savoia, poi confliggenti con le idee mazziniane.
Il colpo di scena, con l'interazione dei servizi segreti russi, porta la scena a Parigi, il contatto con i sovietici permette al nostro di rievocare le letture sui riti cimiteriali e quindi, il cimitero di Praga diventa palcoscenico per ebrei pronti a governare il mondo.
Dare al romanzo una sola connotazione è riduttivo e irrituale, lo sforzo narrativo è palesemente indirizzato alla spiegazione di come, in epoca recente, da determinate tesi si sia attinto a piene mani per giustificare gli eccidi dei campi di concentramento e l'antisemitismo diffuso.
Sottotraccia emerge anche la "caccia" al diverso, al non allineato, l'autore manifesta tale teoria nel cambiamento d'abito che Simone attua percorrendo un corridoio, suggestione scenografica e psicologica sul come, la medesima persona possa essere più persone, se vogliamo un richiamo al Pirandello di Uno, nessuno e centomila o Così è (se vi pare)

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