Copertina di Van Canto A Storm to Come
dreamwarrior

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Per appassionati di power metal, fan del metal in cerca di novità, ascoltatori critici di sperimentazioni musicali
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LA RECENSIONE

Ditemi che è uno scherzo...

Maledetta rete che con le tue deviazioni, richiami improvvisi, ponti e collegamenti pericolosi mi hai fatto, per l'ennesima volta, capire che un limite all'indecenza non esiste!

A tutti sarà capitato di trovarsi su un sito, dove c'è un link che ti rimanda a X pagina dove c'è un altro link da cui si apre un quadretto Youtube, ebbene è più o meno in questo modo che sono venuto a conoscenza di questi Van Canto, scellerati tedeschi probabilmente ancora storditi e mai ripresisi dalle due scoppole che gli abbiamo riservato all'ultimo mondiale.

Tutti vi ricorderete penso dei Neri Per Caso, simpatici ragazzi di Salerno che con il loro canto a cappella hanno allietato un paio di estati per poi sparire nel dimenticatoio. Niente strumenti ma solo le loro voci accordate per creare tra un "tichetunk tichetunk, badabum badabum, tekedè tekedè", delle melodie da "ultimo canto sotto la doccia" frivole e leggere adatte per rinfrescarci dalla calura estiva. Bene, adesso immaginate che questa tecnica, che peraltro ricordo non hanno certo inventato i Neri Per Caso, venga applicata al più bieco, scontato, trito e ritrito e polverizzato power metal teutonico fatto di cori bombastici e epici con le spade alzate al cielo e le donne che si strusciano sui vostri stivaloni di peluche.... Cinque idioti al canto (o meglio quattro idioti ed un'idiotessa) più un batterista che con il loro "rakka-takka-rakka-takka-rakka-takka" cercano di ricreare il suono di chitarrone power sinfoniche ed epiche al punto giusto, alternandosi ai soliti cori epici che smaronano di brutto.

E' sempre apprezzabile che ci sia qualcuno che voglia innovare un genere, il power metal, che con 15 dischi ha detto tutto quello che aveva e poteva dire, ma questi falliscono completamente nell'intento contribuendo, come se ve ne fosse bisogno, a ridicolizzare ulteriormente.

E' naturale che subito che questo genere sia stato ribattezzato Hero metal a cappella ma fortunatamente non sembra che, a parte i Van Canto, abbia avuto ulteriori seguaci.

Diamo uno sguardo a The Mission per capire dell'inutilità e della demenzialità della proposta con la precisazione che questi veramente si prendono sul serio, oppure lasciamoci sopraffare dai cori epici di Rain oppure trascinare da King o ancora sodomizzare dall'inutile cover di Battery dei Metallica.

Penso che dopo queste oscenità la voglia di scherzare sia passata a chiunque...

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Riassunto del Bot

La recensione critica l'album 'A Storm to Come' dei Van Canto, band tedesca che propone un power metal completamente a cappella. L'autore trova l'idea innovativa ma mal realizzata, giudicando la musica ridicola e noiosa. L'album viene descritto come pesantemente carico di cori epici artificiali e poco credibili. La recensione riflette un tono ironico e una forte delusione verso la proposta musicale.

Tracce video

01   Stora Rövardansen (01:33)

02   King (03:44)

03   The Mission (04:18)

04   Lifetime (04:49)

05   Rain (04:03)

06   She's Alive (04:12)

07   I Stand Alone (04:44)

08   Starlight (04:40)

09   Battery (05:13)

van Canto

Van Canto è una band tedesca formatasi nel 2006, nota per il metal a cappella: cinque cantanti che emulano strumenti più un batterista. Hanno pubblicato diversi album e hanno collaborato con l'etichetta Napalm Records.
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