Copertina di AA.VV. March(e)Ingegno Sonoro
Alessandro Gentili

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Per appassionati di musica indipendente, fan del rock alternativo, esploratori di nuove sonorità regionali, chi cerca musica innovativa italiana
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LA RECENSIONE

Doppia compila scaricabile gratuitamente (in mp3 o in ogg) da Kathodik, interessante webzine concentrata ormai da tre anni sulla scena indipendente italiana e non; come suggerisce il titolo, questa volta gli occhi sono puntati sulle Marche (si gioca in casa, infatti Kathodik ha "sede" a Macerata), regione ricca di gruppi di buon livello e innovativi, e non da ricordare solo storicamente per la Gang o per i più recenti anconetani Yuppie Flu.

Il primo volume raccoglie sonorità propriamente rock, pesanti, che flirtano qui con l'hardcore e il metal, là con il grunge e lo stoner, senza tralasciare sprazzi noiseggianti e sensazioni acido-lisergiche: il livello qualitativo è quasi sempre elevato, da segnalare i falconaresi Lush Rimbaud, abilissimi nel districarsi tra una miriade di generi senza rimanere appiccicati a nessuno di questi, gli jesini Guinea Pig, autori di un blues sghembo, malato e alcolico a metà tra Jon Spencer e i nostrani One Dimensional Man, l'hard rock sincopatissimo e tagliente dei Raptus, la pazzia totale e lisergica dei Vel, e l'emo raffinato dei pesaresi Sprinzi.

Svolta verso i territori dell'elettronica e del post rock il secondo volume, meno diretto e d'impatto rispetto al precedente, e dalle atmosfere più dilatate... forse rimane impresso un pò di meno dell'altro, ma in gran parte ciò è dovuto proprio al genere di musica, più impegnativo e difficile per natura: anche qui comunque ci sono buone scoperte come i pesaresi Aerodynamics, i senigalliesi M.A.Z.C.A. (dei Mogwai dell'Adriatico), i ritmi ballabili dei maceratesi Diabolico Coupè (già apparsi nel primo volume di Loser, My Religion), ma soprattutto i falconaresi Sedia, con il loro monolitico magma sonoro, rumoroso e ossessivo, da poco messi sotto contratto dalla milanese Wallace e recensiti già su importanti testate nazionali (es. Rumore).

Insomma, una buona iniziativa per una panoramica su una scena molto vasta e composita, alla scoperta di nuove realtà provenienti dal basso che spesso non riescono a trovare visibilità in altro modo, costrette a rimanere in un anonimato provinciale pur avendo un livello qualitativo spesso migliore di band che da anni ci propinano le solite ricette, rassicurate da un nome famoso da molti considerato alla stegua di una falsa garanzia di qualità.
Aspettando iniziative simili dalle altre regioni... www.kathodik.it

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Riassunto del Bot

March(e)Ingegno Sonoro è una doppia compilation gratuita che mette in luce la vivace scena indipendente delle Marche. Il primo volume offre sonorità rock e metal di alto livello, mentre il secondo esplora atmosfere elettroniche e post rock più complesse. L'iniziativa valorizza band di talento spesso sconosciute al grande pubblico, offrendo una panoramica variegata e innovativa.

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