Copertina di AA.VV. Music from the Motion Picture, Pulp Fiction
cliffburton86

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Per appassionati di cinema cult, fan di quentin tarantino, amanti delle colonne sonore iconiche, cinefili anni '90, collezionisti di soundtrack
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LA RECENSIONE

"La Violenza dell'Originalità, l'Originalità della Violenza".
Apertura d'autore per uno dei più grandi film cult degli anni '90. Il secondo film di Tarantino, dopo lo splendido debutto con "Le Iene", esce nel 1994 e vince al festival di Cannes il premio "Best Picture". La genialità del film è disarmante: Droga. Gangster. Vendetta. Pazzia. Situazioni assurde. Un montaggio scene fantastico. Un grande cast. Dialoghi e inquadrature eccelse! Sono passati 11 anni, ma un capolavoro del genere resta e resterà immutato per tutta la storia del cinema americano e oltre.

Caratteristica di ogni film di Q.Tarantino è la colonna sonora azzeccatissima e veramente degna di tal nome. Ogni situazione del film è accompagnata da un pezzo che esprime in modo omogeneo ciò che sta accadendo nel movie. Ed è, a mio modesto parere, questa la colonna sonora più bella per il miglior film scritto e diretto da Quentin (non me ne vogliano i fans di "Jackie Brown").

Il disco contiene alcuni dei dialoghi più belli del film, partendo dalla "sparata" di Tim Roth e Amanda Plummer, continuando con la discussione, "Royale with Cheese", tra la coppia Jackson e Travolta - che al tempo di chiletti in più ne aveva messi parecchi - e finendo con il famoso passo "Ezekiel 25:17".
"Misirlow" di Dick Dale & His del-tones e "Jungle Boogie" di Kool & the Gang sono i primi motivi che la colonna sonora presenta. E ancora "Son Of Preacher Man" di Dusty Springfield. La "fattanza" di John Travolta (con Bullwinkle part 2, The Centurians) anticipa il pericoloso incontro con una Uma Thurman mora e cocainomane.
Ormai utilizzata per un famoso spot di biscotti, "You Never Can Tell" di Chuck Berry dà vita al famosissimo ballo tra Mia Wallace e Vincent Vega con la "V" distesa. Nulla è tralasciato al caso. "Comanche" dei Revels e la triste "Girl, You'll Be A Woman Soon" di Urge Overkill non son da meno ed incastrano con grande precisione lo svolgimento dell'azione.

Nell'edizione rimasterizzata nel 2002 sono state incluse alcune tracce bonus, tra cui un'intervista al famoso regista.
Nient'altro da aggiungere: questa è e resterà per sempre una delle più belle colonne sonore del panorama cinematografico, senza compromessi, venuta fuori da una mente che non dista tantissimo nello sfiorare quella di un pericoloso psico-serial killer :-), rendendo ogni suo film, nel complesso, unico e stupendo.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra la colonna sonora di Pulp Fiction come un capolavoro senza tempo, in perfetta sintonia con le scene del film. Vengono evidenziati i brani principali, i dialoghi cult e l'importanza dell'opera di Tarantino come pietra miliare del cinema americano. La versione rimasterizzata con tracce bonus è un valore aggiunto per gli appassionati. Una composizione musicale e narrativa che esprime alla perfezione la violenza e l'originalità del film.

Tracce

01   Pumpkin and Honey Bunny / Misirlou (02:28)

02   Royale With Cheese (01:44)

03   Jungle Boogie (03:06)

04   Let's Stay Together (03:17)

05   Bustin' Surfboards (02:28)

06   Lonesome Town (02:14)

07   Son of a Preacher Man (02:27)

08   Zed's Dead, Baby / Bullwinkle Part II (02:31)

09   Jack Rabbit Slims Twist Contest / You Never Can Tell (03:13)

10   Girl, You'll Be a Woman Soon (03:09)

11   If Love Is a Red Dress (Hang Me in Rags) (04:56)

12   Bring Out the Gimp / Comanche (02:11)

13   Flowers on the Wall (02:24)

14   Personality Goes a Long Way (01:02)

15   Surf Rider (03:19)

16   Ezekiel 25:17 (00:52)

Various Artists


287 Recensioni

Altre recensioni

Di  let there be rock

 La splendida soundtrack che accompagna questo capolavoro di marca tarantiniana contiene brani che fanno muovere, ballare abbracciati o puntare un'arma addosso a qualcuno.

 Chi ama il cinema e quindi chi ama Tarantino non può non avere questa soundtrack fatta di sangue, pistole, droga e... Pavesini.