Copertina di Werner Herzog The Wild Blue Yonder
gbrunoro

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Per amanti del cinema d'autore, appassionati di film sperimentali, fan di werner herzog e dello spazio, spettatori alla ricerca di esperienze emozionali e riflessive
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LA RECENSIONE

Visto a Milano in un cinema quasi irreale. Sala piccolissima, semivuota, pervasa da una strana sensazione di intimità ed empatia. Eravamo in 13, io e Lollo compresi. Film visionario, difficile da digerire.

Herzog ha incollato pezzi di filmati già esistenti e ci ha aggiunto un monologo stralunato dell'eccezionale Brad Dourif che, come al solito, perfora lo schermo con i suoi occhi da pazzo maniaco. Per tutta la durata del film è completamente assente qualsiasi cosa possa essere chiamata ritmo. Impossibili da comprendere le complesse teorie scientifiche che vengono citate nel film (perlomeno da chi, come me, ha digerito a fatica il teorema di Pitagora).

Stupenda la teoria del trasporto caotico. A questo film associo sempre una sensazione estraniante, ma più che di sensazione credo sarebbe più corretto parlare di suono: questo è un film che ti lascia dentro un suono vuoto e inquietante, il suono dell'ignoto spazio profondo. E comunque Chaotic Transport sarebbe un bel nome per un gruppo musicale ma, a quanto pare, sembra che non ci abbia mai pensato nessuno..
Malinconica e poetica l'immagine del cielo di ghiaccio perforato dai nostri astronauti.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive 'The Wild Blue Yonder' di Werner Herzog come un film visionario e difficile, capace di creare un'atmosfera intima e alienante. La performance intensa di Brad Dourif e le teorie scientifiche complesse contribuiscono a un'esperienza emozionale unica. La pellicola lascia una sensazione sonora vuota e misteriosa, legata allo spazio profondo, con immagini poetiche e malinconiche.

Werner Herzog

Werner Herzog (nato nel 1942) è un regista tedesco associato al Nuovo cinema tedesco, autore di film e documentari spesso centrati su ossessione, natura e limiti dell’esperienza umana.
22 Recensioni

Altre recensioni

Di  sotomayor

 Questo non è un film di fantascienza né un documentario scientifico, ma un percorso spirituale attraverso lo spazio e l’anima.

 Alla fine, chiudiamo gli occhi e immaginiamo di essere in nessun tempo e in nessun luogo, ricercando quel calore umano che solo il contatto con i nostri simili ci può dare.