"Ragazzo dovrai portarti quel peso / portare quel peso per molto".
Mai parole furuno più profetiche per Paul, beatle dall'animo buono, capace di melodie leggere, ma allo stesso tempo meditate e complesse, frutto di uno straordinario talento compositivo e di un'immaginazione fuori dal comune. Il peso che deve sopportare dopo lo scioglimento dei Beatles è costituito da bugie, malelingue che lo vogliono come principale artefice del delitto, imperdonabile da parte della critica, in realtà vittima di un clima di tensione che nel gruppo era esplosa, costringendolo ad abbandonare. Per riprendersi Paul ha bisogno di aiuto, beve, non suona più, poi, piano piano grazie a Linda la rinascita, la voglia di fare musica, di rimettersi in gioco, di dimostrare ancora di valere qualcosa. Per farlo sceglie la strada più lunga, proprio come quella strada "ventosa e tortuosa" da lui così ben descritta poco prima, decide di tornare a suonare come facevano i Beatles all'inizio della loro carriera, quando erano "solo robetta", un gruppo "come tanti" che cercava di guadagnare facendo del rock'n'roll.
I Wings nascono così, un giorno del 1971 mentre Paul aspetta di stringere fra le braccia la piccola Stella in una sala d'aspetto d'ospedale, una storia simile a quella che aveva portato Lennon a proporre il nome Beatles, tutto per caso, un'intuizione che si materializza all'improvviso. Così il secondo atto più famoso della storia del Rock, e quello che ha avuto più successo, inizia la sua avventura fra registrazioni in studi casalinghi, concerti per le università inglesi, in cui studenti sbalorditi fanno pagare prezzi esigui per vedere il nuovo Paul che si cimenta con la sua "robetta" fatta di classici del rock, qualche canzoncina ma mai un pezzo dei Beatles, quelli restano fuori , per fare pace con il passato c'è tempo. "Wild Life" è tabula rasa, non è nulla, poco più che un demo, dove trovano spazio nonsense rumorosi ("Mumbo"), filastrocche ("Bip-Bop"), una piccola perla minore "Dear Friend", il tutto condito dal tramonto dell'era dei figli dei fiori, ora la natura la si vede fra le sbarre di uno zoo, "Wil Life". Chi si avvicina a questo album lo giudicherà pessimo , ma è troppo importante senza questo lavoro non avremmo mai riavuto il Paul di "Band On The Run" o di "Flaming Pie", è semplicemente l'opera più coraggiosa fatta da un ex-beatle, la liberazione dal proprio passato, la rinascita sotto nuove vesti, fatte di figli e equilibrio e tanta buona musica composta per divertire e divertirsi. Ora le ali sono aperte, il resto della storia lo sapete, mancava l'inizio, e non giudicate questo periodo di Paul contrapponendolo a Lennon o altri simili, sono cose diverse, e come dice Neil Young alla cerimonia dell'ingresso di McCartney alla Hall of Fame del Rock, "Paul è un grande, perchè ha saputo tenere unita una famiglia nel mondo del rock".
E con questo chiudo.