Copertina di Wings Wings At The Speed Of Sound
London

• Voto:

Per appassionati di musica rock degli anni '70, fan di paul mccartney e wings, amanti di album melodici e di analisi musicale dettagliate
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LA RECENSIONE

Registrato nel 1976 durante la pausa del tour mondiale, "Wings At The Speed Of Sound" è sempre stato giudicato dalla critica come un lavoro frettoloso e poco riuscito. Ascoltato oggi non è un giudizio tanto condivisibile, anzi risulta essere un lavoro godibile, a tratti suggestivo, il peccato maggiore di Paul, è quello di avere affiancato a brani piacevoli, canzoni poco intressanti, come "San Ferry Anne", più adatta per un lato B di un singolo o aver fatto cantare ai membri minori, come English, brani mediocri, l'anonima "Must Do Something About It".

Comunque il disco è stato un successo colossale, trainato da singoli programmati ancora regolarmente oggi, come "Let Them In" e "Silly Love Songs"; la differenza con "Venus And Mars" è notevole, quì infatti i toni sono molto pacati, le melodie più leggere, i momenti rock sono limitati alla sola "Beware My Love", eseguita però dal gruppo in modo fiacco e poco convincente rispetto alla strepitosa versione live. "Let Them In" è una piacevole marcetta aperta da un suono di campanello, in cui Paul cita nel testo, Martin Luther King, Lennon (Fratello John), Linda (Sorella Suzie) e gli Everly Brothers, tutti invitati ad entrare in casa. "Silly Love Songs" è la risposta di McCartney a quei critici che gli rimproverano il fatto di scrivere semplici canzoni d'amore, e allora Paul prende la palla al balzo e su una ritmica di basso notevole canta il disperato bisogno di canzoni sciocche da canticchiare da parte della gente, ripetendo nel ritornello "I Love You" insieme a Linda e a Denny Laine fino alla nausea, un colpo di genio nulla da dire. La canzone più bella del lavoro è scritta da Paul, ma cantata da Laine, "The Note You Never Wrote", è un piccolo capolavoro di atmosfera estraniante, in cui tastiere, un lento incidere di chitarra acustica portano all'ingresso della batteria e alla superba chiatarra di McCulloch, il tutto arricchito dal dolce canto di Denny Laine. Gli altri pezzi sono meno memorabili, esercizi di stile, come la graziosa "She's My Baby" o la buona resa al piano di "Warm And Beatiful". Si stenta a capire il perché Paul abbia fatto cantare a Linda un brano insignificante come "Cook Of The House", quando la signora McCartney aveva registrato materiale decisamente migliore, "Time To Hide" di Laine deve essere eseguita dal vivo per essere apprezzata in fondo il resto è superfluo.

Se tutti i lavori poco riuscti fossero così, non avremmo molto da criticare, ma da Paul era giusto aspettarsi di più, e il più arriverà, non a flusso continuo, ma arriverà.

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Riassunto del Bot

Wings At The Speed Of Sound, spesso giudicato frettoloso, si rivela oggi un lavoro godibile con brani memorabili come "Silly Love Songs" e "Let Them In". Pur con alcune tracce meno convincenti, l'album mostra un lato più pacato e melodico dei Wings. Il disco si discosta dal precedente "Venus And Mars" con atmosfere più leggere e momenti rock limitati. In conclusione, un album sottovalutato con alcune perle da riscoprire.

Tracce testi

01   Let 'em In (05:12)

02   The Note You Never Wrote (04:21)

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04   Beware My Love (06:29)

06   Silly Love Songs (05:54)

07   Cook of the House (02:39)

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09   Must Do Something About It (03:45)

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11   Warm and Beautiful (03:15)

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12   Walking in the Park With Eloise (03:10)

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13   Bridge on the River Suite (03:11)

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Wings

I Wings sono una band britannica formata da Paul McCartney dopo lo scioglimento dei Beatles, attiva principalmente negli anni '70. Nelle recensioni vengono descritti come un progetto capace di passare dal rock da arena a pop più leggero, con grande centralità dell’attività dal vivo e molte incarnazioni di formazione.
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