Copertina di Yukio Mishima Musica
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Per lettori di letteratura giapponese, appassionati di psicoanalisi, fan di romanzi psicologici e di cultura orientale
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LA RECENSIONE

Yukio Mishima è stato lo pseudonimo artistico di Hiraoka Kimitake. L'eclettico scrittore nipponico è stato uno degli artisti più influenti della cultura giapponese. Autore di tante opere di successo, considerava l'amore per la sua patria, per le tradizioni e per l'estetica come punti fondamentali della sua produzione letteraria. Estremizzò questi concetti fino alla fine della sua esistenza, avvenuta nel 1970 a quasi 45 anni per sua stessa mano tramite il rito del "seppuku", ovvero il suicidio rituale in stretta osservanza del codice dei samurai.

Tra la sua vasta produzione letteraria trovano spazio una serie di opere "minori" che l'autore era solito pubblicare a puntate su riviste di settore prima di presentarle in un unico volume; tra queste, forse quella di maggior successo e qualità è "Musica" del 1964.

Reiko, donna giovane e graziosa, è la protagonista di questo romanzo breve; va in analisi dallo psicoterapeuta Dott. Shiomi per un motivo all'apparenza strambo: non sente la musica.

Da questo semplice incipit, attraverso la descrizione (a volte minuziosa) fatta in prima persona dal Dott. Shiomi delle varie sedute di trattamento della paziente, si andranno a sviscerare tutti i tabù sessuali e tormenti esistenziali che hanno portato la donna all'isteria.

Pagina dopo pagina si approfondiscono alcuni temi della psicoanalisi ed in un certo qual modo è affascinante conoscere i tormenti interiori di una donna (e poi di un uomo) all'apparenza normali ma accomunati da un problema analogo.

Il romanzo, sebbene lontano dalla grazia stilistica delle opere migliori dell'autore, risulta a mio avviso gradevole. Lo stile "asciutto" essenzialmente didascalico descrittivo, non permette all'opera di "decollare" in maniera significativa; il pregio che personalmente riconosco all'autore è quello di essere stato in grado di mantenere l'interesse del lettore sempre vivo con piccoli colpi di scena (degni dei migliori gialli) che si susseguono fino alla fine di un romanzo che, credetemi, nonostante il tema trattato non farete la minima fatica a leggere in pochissimi giorni.    

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Musica' di Yukio Mishima, un romanzo breve che segue il percorso terapeutico di una giovane donna incapace di percepire la musica. L'opera, pur con uno stile asciutto e descrittivo, mantiene vivo l'interesse grazie a piccoli colpi di scena e un approfondimento dei tormenti interiori. Mishima emerge come autore capace di trattare temi difficili con efficacia narrativa, anche se lontano dalla sua migliore qualità stilistica.

Yukio Mishima

Yukio Mishima (pseudonimo di Hiraoka Kimitake, 14 gennaio 1925 – 25 novembre 1970) è stato uno degli scrittori giapponesi più noti del Novecento. Autore di romanzi, racconti, drammi e saggi, è noto anche per il suo impegno politico nazionalista e per la morte rituale per seppuku nel 1970 dopo un'azione legata alla sua milizia privata, lo scoppio della sua vicenda politica è parte integrante del suo profilo pubblico.
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