Scrivo questa recensione abbastanza di botto, visto che ho consumato il libro in un paio di giorni.

Ma questo è uno dei migliori libri di Zerocalcare: il suo più grande difetto è che è relativamente breve. Facciamo ordine; prima di tutto il tema. Qua la storia gira intorno alle reti neonaziste e a quelle antifasciste, parla di fatti di cronaca, di processi, del Giorno dell'Onore, delle vittime. Quindi qua il centro non è Zerocalcare: dopo un libro profondamente intimo come il precedente adesso passa invece a parlare dell'esterno e a mettere insieme pezzi di società e pezzi di storia. Per cui Zerocalcare prende di petto le questioni più scomode e racconta, denuncia, spiega, approfondisce. Mantiene la sua ironia, mantiene il suo modo di fare, è sempre lui, ma si mette al servizio di una grande storia; prende di petto i luoghi comuni, li sfata, li confuta. "Ha picchiato uno, si merita di finire in carcere", ti spiega perché è una cazzata, "ma i neonazisti non hanno riscontro vero in parlamento", ti spiega perché è una cazzata e così via: sempre con il suo tono e non con uno da maestrino. Ripercorre tracce e alla fine crea un grande discorso ben complesso. Perché Zero' capisce che i luoghi comuni e i discorsi superficiali mascherati da buon senso stanno avvelendando il dibattito e così riesce a smontarli.

Il libro è "oscuro" nel senso che è pregno di toni molto scuri, di episodi ben poco allegri raccontati con atmosfere ben abbinate a servizio di un libro il cui messaggio è politico e umano. Coglie l'urgenza di parlare di queste cose: è fondamentale, sarebbe fondamentale che ciò che spiega in questo fumetto venisse affrontato - come argomento - da tutti noi.

Una nota infine devo farla per i tipi di immaginario a cui ci si riferisce visto che, per chi ha letto qualca altra mia recensione, nonostante per vari motivi alla fine la mia adolescenza non sia stata esattamente un susseguirsi di risse e serate nei centri sociali bensì qualcosa di molto più tranquillo, il mondo degli skinhead e della politica extraparlamentare per me è un invito a nozze. Quindi più volte ho avuto modo di notare citazioni o riferimenti alle culture di questo tipo: Zerocalcare, essendo di casa, ha a che fare con pane per i suoi denti. In questo modo la narrazione risulta fluida e la materia ben maneggiata.

Un ottimo libro quindi, che affronta una materia politica scomoda in modo perfetto. Zerocalcare, se stai leggendo questa recensione: queste sono le cose di cui abbiamo bisogno. Voto: 85/100.

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