Copertina di Zora Gore
Deviljin

• Voto:

Per appassionati di metal estremo, fan del brutal death, amanti della scena underground italiana
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LA RECENSIONE

E' sempre un grande piacere per me recensire positivamente dischi underground nostrani, soprattutto quando questi arrivano dal mio amato sud, come nel caso del nuovo disco degli Zora, band di metal estremo proveniente da Vibo Valentia.

"Gore" è il terzo lavoro da studio della band (dopo gli ottimi "Dismembered human race" e "U.V.A.") ed è anche il primo full-lenght, visto che è composto da dieci traccie che sono dieci scheggie di rabbia Brutal Death. Questo disco non fa altro che confermare le qualita' di questa band, composta da tre musicisti, ripeto e sottoscrivo, tre musicisti, caso piu' unico che raro nel genere, vista la complessita' della musica proposta. Ad aprire è la devastante "Hipocrysy", un concentrato di pura violenza che viaggia tra ritmiche serratissime e riff pesanti, cosi' come anche la seconda traccia "Humanimal". "R.I.P." e "Sign your body" sono assolutamente geniali, i migliori dell'intero album. Il primo è un brano molto diretto e di breve durata che vi lascera' completamente annichiliti dall'impatto sonoro. In "Sign your body" invece, le ottime growl di Peppe si mescolano a dei riff contorti, in pieno stile Cannibal corpse.

Da citare anche "Kill who kill you", "Enslaved by the pigs" (divertentissimi gli inserimenti a mo di' sfotto' in aperura e chiusura del brano presi da spezzeti televisivi) e "Escape", brani che viaggiano come un terremoto inarrestabile senza lasciarvi un attimo di respiro. C'è da aggiungere anche che il cd durante il suo scorrere non stanca mai, cosa che avviene molto raramente nel genere, visto che è una pecca che hanno perfino i gruppi piu' famosi. Ancora complimenti agli Zora quindi, che riescono a tirare fuori ad ogni uscita dei piccoli capolavori.

Ascolto obbligatorio per chi è appassionato del genere.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il terzo album degli Zora, Gore, come un eccellente lavoro di brutal death metal proveniente dal sud Italia. Il disco, primo full-lenght del power trio, combina violenza sonora e complessità tecnica senza mai risultare noioso. Vengono evidenziati brani chiave come Hipocrysy, R.I.P. e Sign your body, sottolineando l’originalità e la qualità del metal proposto. Il recensore consiglia l’ascolto a tutti gli appassionati del genere.

Zora

Trio calabrese (Vibo Valentia) di metal estremo. Debutta con il demo Dismembered Human Race, prosegue con il mini U.V.A. e il primo full-length Gore; partecipa allo split 4 Way To Scream Your Hate.
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