Settembre 1991, esce, quinto album della band di San Francisco "Metallica". L'album non ha titolo e viene subito soprannominato "The Black Album" per la sua copertina completamente nera. Ma forse sarebbe più corretto chiamarlo semplicemente: "METALLICA".
E' certamente l'album più famoso del quartetto californiano ma ha sempre diviso i suoi fans, creando un netto spartiacque. Chi lo ama, e lo difinisce un capolavoro, e chi invece lo considera la fine della loro carriera. Questo perchè il "Black Album" era profondamente diverso dalla precedente produzione dei nostri "4 Horsemen". All'epoca avevo 18 anni (che sadness), e già possedevo tutta la predente discografia della band. Ma i Metallica per me che ascoltavo principalmente "street", "glam metal" e "hard rock", rappresentavano ancora qualcosa che mi piaceva, ma consideravo troppo duro e di nicchia. Per quanto mi riguarda, considero questo album l'ultimo vero dei Metallica. I successivi "Load", "Re-Load" e "St.Anger" sono stati a mio avviso la vera fine della loro carriera. In realtà per reato di "megalomania" di J.Hetfield, personaggio che ho sempre profondamente stimato più come comunicatore, front-man e compositore che non come musicista. La sua scelta di un doppio album (Load e Re-L.) anche se a distanza di un annetto l'uno dall'altro, per scimmiottare "Use Your Illusion" e tutti gli album in studio doppi delle band più famose, fu la sua rovina. Forse una selezione di solo una decina di pezzi tra quei due album avrebbe dato alla luce un cd forse non epico, ma certamente più ascoltabile. "St. Anger" invece è come il Mosè di Michelangelo. Molti suoi pezzi sarebbero anche notevoli, ma è come ascoltare qualcosa che è stato volutamente rovinato dal proprio autore. La batteria con la retina alzata diciamocelo, ha un suono OSCENO! Le parti di basso fatte suonare da Bob Rock, un mero e patetico seguire le chitarre sotto voce. I suoni delle chitarre sembrano usciti dal mio "marshalino" anni '80. Peccato, non capirò mai!
Per tornare al "Black Album" invece, SI... sono tra quelli che lo considera un capolavoro. Ciò non quanto capisco anche le feroci critiche dell'epoca da parte dei fans più "datati" della band (la generazione prima della mia), troppo romanticamente affezzionati alle sonorità degli (splendidi) "Kill'em All", "Ride the Lighting", "Master of Puppets" e "...And Justice for All". Qui mi permetto un altro inciso. "And Justice", album precedente a "Metallica" del 1988, fu comercialmente parlando un flop. E' a mio avviso l'album più tecnico che abbiano mai prodotto ma non fu capito. Le tracce erano esageratamente lunghe (la media è sugli 8-9 minuti), le ritmiche fin troppo veloci e gli assoli di Kirck Hammet fin troppo "baroccati" di tapping all'esagerazione. Come se non bastasse era stato prodotto MALISSIMO come suoni da Flemming Rasmussen, al punto tale da obbligare Hetfield e Ulrich (noti "manazza") ad assoldare Bob Rock, il più "expensive" (ma anche il più "avanti") producer dell'epoca. Già la scelta di Bob Rock faceva intuire ai fans un cambio di rotta. Una volontà di maggior notorietà? Oppure di più soldi? Molto influì la morte dell'ex bassista Cliff Burton. Cliff era l'anima nera del gruppo, forse il più virtuoso, il più "artista maledetto". Ma anche il più coerente. Con lui nel gruppo credo che il cambio verso le sonorità più "radio friendly" di "Metallica" non ci sarebbe stato. O forse avrebbe litigato con Jamz e Lars e sarebbe uscito dal gruppo? Sta di fatto che durante una tournè della band in Scandinavia, Cliff Burton muore (ufficialmente) schiacciato all'interno del bus della band a seguito di un incidente stradale. Per oltre due anni la band si chiude in un silenzio luttuoso e solo nel 1991 entra in studio con il nuovo bassista, Newsted. L'esatto opposto di Burton. Non un simil-sostituto di Burton, ma un onesto "operaio dello strumento a 4 corde" che suona a plettro. Kirk Hammet (dalle cronache dell'epoca) è sempre stato descritto come un chitarrista introverso e di poche parole. Uno che arrivava dulcis in fundo a mettere i suoi assoli come ciliegina finale su canzoni già interamente scritte e suonate dai due amiconi.
Quindi James Hetfield e Lars Ulrich inziano a scrivere ciò che sarà "Metallica", il "Black Album". Devono scrollarsi di dosso il flop di "And Justice", il ricordo di Cliff Burton, e sanno che là fuori c'è un bel pò di gente che li aspetta al varco per crocefiggere di critiche la loro musica. Non erano pochi quelli che dopo la morte di Cliff auspicavano uno scioglimento del gruppo. Che fare? Hetfield è un decisionista, uno cui piacciono le sfide. La sua scelta di 10 anni prima di mandare via un elemento come DAVE MUSTAINE e sostituirlo con Kirk Hammet lo aveva già dimostrato. Vuole essere l'unico a scrivere testi, liriche, melodie, parti di chitarra e di basso e vuole impersonificare lui stesso i Metallica. E' nato leader in quella famiglia bigotta col padre predicatore che tanto detesta nei suoi testi. Chissà invece che pezzi avremmo avuto con l'apporto creativo di Mustaine? I pezzi da lui scritti su Kill'em All insieme a Hetfield lasciano ancora oggi sbalorditi. Nei Megadeth si è ripetuto solo a sprazzi. E qui il colpo di genio di Hetfield. Signori, il Thrash è finito! Capisce che "And Justice" ha segnato l'apice tecnico dei Metallica. Più di quello non possono e non riescono a suonare. Lui non è un virtuoso, ma è tremendamente bravo a suonare e cantare contemporaneamente. H una ritmica molto potente si, ma l'ultima corda vuota trattorata a quelle velocità pone un limite alla fantasia dell'architettura delle canzoni e delle melodie applicabili al suonato. Hammet è bravo con i solos ok, ma stanno iniziando ad assomigliarsi troppo tra una canzone e l'altra. Lars ha una doppia cassa velocissima e tamburi secchi e precisi, ma sui piatti non è altrettanto virtuoso.
Newsted, il "nuovo ragazzo", non gli da più quel tocco di follia dei cambi di ritmo sotto che faceva il buon Burton. Non c'è più nulla da inventare in quel genere per i Metallica, bisogna cambiare pagina. E Dio solo sa quanto io apprezzi il coraggio di chi lo sa fare. E i Metallica lo hanno fatto da Dio con questo album. Cos'è? E' ancora thrash? E' hard rock? Grunge? No è semplicemente il METAL. La perfetta via di mezzo tra due stili. Il thrash rimane nelle ritmiche "trattorate" ma i ritmi cambiano. Non sono più pezzi sunati a 1.000 all'ora ma i tempi diventano in 4/4, quadrati, più lenti. Sono i suoni che invece divantano più pieni e potenti. Bob Rock dà alla batteria di Ulrich un suono che... cazzo! Sembra un TUM-CIAK-TUM-CIAK- TUM-TUM-CIAK di "we will rock you" ma con la dinamite nelle braccia e nei piedi! La chiatarra ritmica di Hetfiled sembra un bazooka e insieme al basso sembra creare un vero e proprio "wall of sound" di Wagneriana memoria. Quei bassi ti entrano dentro e fanno tremare i bicchieri anche con lo stereo a un quarto del volume! La chitarra di Hammet sembra volare liquida su tutto, e gli assoli sono più "bendig" che "tapping". A volte sembra quasi blues (eresia) suonato dai mesa boogie in saturazione. La voce è calda ma squillante, pastosa (va detto che rispetto ai primi album lui è migliorato parecchio. Il ragazzo si è applicato). Insomma, soldi spesi bene per Bob Rock che poi ci mette pure il "tocco di classe" riempiendo le canzoni di suoni nuovi. Bongo, nacchere, banjo, gong, tutto ciò che non si vedeva in uno studio dall'epoca dei Led Zeppelin. Insomma che dire. Credo che alcuni album entrino nella storia della musica non tanto per la qualità tecnica dei pezzi all'interno, ma a volte per l'importanza intrinseca che riescono a fornire all'etica di un genere musicale.
Il "Black Album" che piaccia o no è un album importante per la storia del rock, che non si può non conoscere a fondo. Enter Sandman è uno dei pezzi metal "commerciali" più ascoltati, suonati e copiati di sempre. Sad But True? Provate a suonarla in saletta senza il "Wall of Sound" alla Bob Rock. Diventa una cacca! Manca quel "woooo-wo-wo-wo-wooooo___wo-wo. E' incredile! Eppure sono solo 4 accordi del cacchio! The Unforgiven ricalca un classico degli album precedenti. Il pezzo epico, mitologico, con gli arpeggi acustici misti a elettrici (che fonda le sue basi in "Fade to Black" del 1983) ma è dannamente bella con quell'ambientazione alla "Morricone". Wherever I May Roam (la mia preferita) ha quella intro che è geniale! E che poi esplode con sotto quella ritmo di batteria un pò tribale, tipico di Ulrich. Il suo testo è come una bibbia per me. Nothing Else Matters? Da molti thrasher schifata, se la ascoltate bene e non pensate che sono i Metallica, è uno dei lenti più belli di sempre. Con un testo talmente profondo da commuovere. Gli altri pezzi sono dei riempitivi ok, ma dei riempitivi da su e giù col testino. Al punto che la farebbero da "singoli" in molti album di altre band. Insomma, questo fu l'album dello sdoganamento per i Metallica. Uscirono dal mondo un pò di nicchia del thrash ed entrarono nelle classifiche di MTV & C.
Capisco tutte le critiche "deontologiche" del caso. Ma va detto che lo fecero con classe, con stile, con appeal. Riuscirono a far diventare metallari generazioni di ragazzini che senza Nothing Else Matters o Enter Sandman forse non si sarebbero mai avvicinati al metal. E forse, come me, non avrebbero approfondito il genere. Scoprendo poi Megadeth, Pantera o Anthrax e partendo proprio dall'ascolto di "Metallica". Questo è un male? No, questo è un merito ENORME.
CARVED UPON MY STONE, MY BODY LIE BUT STILL I ROAM.
“L’album della discordia” viene definito il quinto lavoro della band di San Francisco.
“In poche parole non si poga più!”
Metallica rappresentano la merda metal in senso assoluto.
La canzone "Enter Sandman" è la più merda in senso assoluto e tout court limitatamente al metal.
Il black album. Un vero e proprio colpo di genialità.
Ascoltatelo e basta. Un album che non va commentato. Basta ascoltarlo.
Come si può dimenticare poi il capolavoro dell'album, "Nothing Else Matters", una tra le ballads migliori del gruppo.
Il "Black Album" è un buon lavoro, utile anche per avvicinare la gente a questa straordinaria band e magari per prepararli a cose un po più impegnate.
Ecco, sta arrivando l'uomo della sabbia (sandman), mi sta rendendo schiavo di questa musica.
Più o meno perché dopo circa due-tre minuti arriva l'assolo di chitarra, devastante, così bello e puro che ti fa pensare che sei inutile, che non hai mai fatto niente in vita tua e che però sei perdonato con questo nobile ascolto.