Questo disco contiene molti pezzi del disco precedente "113 fout la merde" in nuove versioni + una serie di inediti con ospiti dagli stili piú diversi provocando contaminazioni che vanno dal
Rai (Cheb Mami), al Reggae, da ritmi piu' africani (Oumou
Sangaré)... fino all'inconfondibile vocoder di Thomas Bangalter dei Daft Punk in "113 fout la merde".
Chiaramente e' sempre il mondo della "banlieu", della cité, della perifieria, il punto di riferimento dei testi dei 113 (...la banlieue c'est dangereux, t'as raison de te chier dessus...).
Insomma, un bel disco per chi vuole farsi un'idea di cosa si ascolta
oltralpe.