I 1990s sono un trio proveniente da Glasgow, Scozia, sotto contratto per la Rough Trade.
Jackie McKeown e Jamie McMorrow, due dei tre membri originali (rispettivamente cantante e bassista), sono ex della indie band Yummy Fur, di cui fecero parte pure Alex Kapranos e Paul Thomson dei Franz Ferdinand.
Dopo qualche data di supporto ai Babyshambles e agli stessi Franz Ferdinand, e dopo l'abbandono di McMorrow, hanno dato alle stampe nello scorso maggio "Cookies", disco d'esordio prodotto da un nome di assoluto spicco: Bernard Butler, ex chitarrista dei Suede, band fondamentale del rock inglese anni '90 (guardacaso).
Definiti forse frettolosamente eredi designati dei Supergrass, la loro musica più che richiamare i novanta vira decisamente verso i settanta, tenendo come punto fermo e imprescindibile i Rolling Stones, soprattutto in certi riffs "scazzati" di chitarra (vedi gli ottimi singoli "You Made Me Like It" e "You're Supposed To Be My Friend"). Anche Lou Reed (citato esplicitamente) fa capolino più di una volta. E dai novanta, direte voi, cosa pescano? E' presto detto: i primi Blur (sentire i tipici coretti della pop ballad "Arcade Precinct") sono ben presenti, oltre a varie cosette prese qua e là dal pop rock inglese degli ultimi quindici anni (saltano in mente i Teenage Fanclub, il cui bassista guardacaso ha suonato con loro). "Switch" è forse troppo spudoratamente stonesiana, ma funziona alla grande; anche quando i ritmi rallentano i ragazzi ci sanno fare, toccando una vetta di eccellenza nella ballad "Weed", splendidamente sporcata da un ottimo assolo di elettrica.
In linea generale la produzione di Butler non è affatto invadente e punta su linee essenziali (il sempre valido trio chitarra/basso/batteria).
L'esordio dei 1990s, insomma, convince. Per chi volesse gustarseli live, faranno tappa in Italia questo mese per tre date; il 15 a Roncade (TV), il 16 a Bologna ed il 17 a Fucecchio (FI).
Tracce chiave: You Made Me Like It, See You At The Lights, Weed
Questi vogliono scopare, sbronzarsi e divertirsi tutto il giorno.
Nessuno può vietare ai 1990s di divertirsi e se glielo vietate, loro come minimo vi scorreggiano in faccia.