Copertina di 36 Crazyfists Bitterness the Star
Divodark

• Voto:

Per appassionati di metal, post-hardcore e nu-metal, ascoltatori di musica intensa ed emotiva
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Un urlo straziante ed angosciato dice "Is this all the world has to offer?", un urlo che ti emoziona, ti entra dentro, ti trafigge lasciandoti fermo, steso lì, sul pavimento. La stessa voce canta "Please fight for me". . .

Brock Lindow è il cantante dei 36 Crazyfists, nonchè autore di tutti i testi e pezzo forte della formazione che proviene dall'Alaska. La RoadRunner mette sotto contratto questa band dal nome alquanto bizzarro e i 36 PugniPazzi, in barba a tutti i trend modaioli, incidono "Bitterness the Star". "Slit Wrist Theory" è il primo singolo. Melodico, malato, triste e incazzato. Dall'Alaska portano in dote la freddezza e la solitudine in brani che spaziano tra metal, post-hardcore e qualche venatura di nu-metal.

Non una piega, non un "rappato" che tanto và di moda, non un'apertura troppo melodica. No compromessi. Prendere o lasciare.
Lindow scrive "Two Months From A Year" qualche traccia dopo una chitarra distorta e malinconica attaca un suono, un urlo e poi la disperazione "Still i'm falling, still i'm falling". La canzone in questione è "Ceramic", una delle più belle.
Un growl dice "Circle the Drain". Bastano pochi secondi e la sezione ritmica ripete fino all'inverosimile lo stesso motivo, Brock continua a disperarsi "It shows me nothing at all". Una piccola pausa e attacca il chorus che ripete "Circle the Drain" tra il melodico e il growl.

La voce del frontman è versatile, malata distorta al naturale capace di passare bene attraverso chitarre precise ed incalzanti.
Tutto si spegne. Tutto si chiude. La musica non ti aggredisce più. Lindow non morde più.
La chitarra acustica suona e ha il sapore amaro delle lacrime. Una canzone triste. Brock Lindow ti emoziona ancora, fino alla fine. "I want to look you in your eye".

Tutto si spegne. Tutto si chiude. Questa volta per davvero. Destabillizante questo disco. Ti lascia esterefatto. Incredibilmente bello. Sentito. Emozionante.
Non hanno un nome famoso. Ma questo disco è uno dei più belli degli ultimi anni.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra l’album 'Bitterness the Star' dei 36 Crazyfists come un’opera intensa e coinvolgente, guidata dalla voce espressiva di Brock Lindow. Con un sound che fonde metal, post-hardcore e venature di nu-metal, l’album si distingue per le sue atmosfere cupe e l’assenza di compromessi. La chitarra acustica finale conferisce un tocco malinconico e finale emozionante. Un disco potente che lascia un segno profondo.

Tracce testi video

03   Agreement Called Forever (03:22)

04   Eightminutesupsidedown (03:17)

Leggi il testo

05   Slit Wrist Theory (04:01)

Leggi il testo

06   Bury Me Where I Fall (03:35)

Leggi il testo

08   Two Months From a Year (04:24)

12   Circle the Drain (03:41)

Leggi il testo

13   Left Hand Charity (02:15)

Leggi il testo

14   Crutch (05:25)

36 Crazyfists

36 Crazyfists sono un gruppo metalcore statunitense formato ad Anchorage (Alaska) nel 1994 e poi trasferitosi a Portland (Oregon). Guidati dalla voce distintiva di Brock Lindow, hanno pubblicato album per Roadrunner Records e Ferret Music, miscelando melodia e aggressività.
04 Recensioni