Copertina di A Buried Existence Ferocity
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Per appassionati di metal estremo, musica sperimentale, fan di band underground e cultori di sonorità violente e tecniche
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LA RECENSIONE

"Ferocity", mai titolo di un album fu più azzeccato. Questo mini cd è composto da quattro tracce, ed è stato partorito da una band di maniaci psicopatici, gli A Buried Existence!

Leggo nella loro bio che la band è composta da membri di band già affermate nel panorama underground estremo, Glacial Fear, Zora, Land of hate e Special Guest nei Guitar Solos L'axe man degli Uranium235.

Passiamo ad analizzare "Ferocity" track by track. Il cd si apre con "Revenge" un brano che riporta alla mente vecchie atmosfere Voivodiane, una canzone aliena che trova il suo punto di forza negli arpeggi Psycho del chitarrista GLK e in una base ritmica davvero impressionante.

La seconda track è "Perverted Church", un concentrato di violenza e rabbia, e qui a farla da padrone sono le urla lancinanti del cantante Marko. Il pezzo è corto come la vecchia suola HC Americana insegna, pochi fronzoli, una song diretta e violenta caratterizzata da parti di synth che rendono il tutto più industrial e alieno. Da sottolineare il pregevole assolo di chitarra vomitato dalla chitarra di Francesco.

Passiamo a "Reborn In The Sick", e qua si cambia registro. La band partorisce un brano ipnotico e potente, si capisce subito che non si ha a che fare con la classica band di pivellini dell'ultima ora, e quando la classe non è acqua, il risultato è quello che sto ascoltando, spettacolare la base ritmica e i riff ipnotici, si viene proiettati in un altra dimensione, pregevole ancora una volta la prova del singer, voce potente ed esasperata al vetriolo.

L'ultima song si intitola "New World Disaster" e ancora una volta vengo stupito dalla varietà di idee e soluzioni presenti in questo seppur corto, capolavoro partorito dai quattro killer Calabresi. Coroner, Voivod, Jester Beast, questi sono i nomi che balzano alla mente durante l'ascolto di questo brano. Niente è lasciato al caso, il basso tesse ragnatele di note su una batteria perfetta, la chitarra crea riff a dir poco geniali, arpeggi distorti ultramalati, voce ancora una volta perfetta anche nella breve parte melodica in clean.

Per concludere posso dire che consiglio l'ascolto di questa band di veterani a tutti, specialmente a chi vuole aprire i propri orrizzonti musicali e ascoltare musica sperimentale ma allo stesso tempo violenta e mai scontata. Ecco a voi gli A Buried Existence, una nuova creatura deviante che non mancherà di mietere vittime.

Link: www.myspace.com/aburiedexistence

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Riassunto del Bot

Ferocity è un mini album di quattro tracce degli A Buried Existence, una band underground formata da musicisti esperti. Il disco si distingue per la sua violenza, sperimentazione e grande tecnica, con influenze da Voivod e Coroner. Ogni brano mostra varietà e potenza, dalla rabbia hardcore a momenti ipnotici e melodici. Consigliato agli amanti di musica estrema e innovativa.

Tracce

01   Revenge (00:00)

02   Reborn In Sick (00:00)

03   Perverted Church (00:00)

04   New World Disaster (00:00)

A Buried Existence

Band della scena underground italiana citata nelle recensioni di DeBaser. Le uscite recensite includono il mini CD "Ferocity" e l'album di debutto "The Dying Breed". Le recensioni menzionano membri provenienti da Glacial Fear, Zora, Land of Hate e ospiti legati agli Uranium235 e descrivono la band come originaria della Calabria.
02 Recensioni