Copertina di A Farmer Sea Helsinki Under The Great Snow
Greg*89*

• Voto:

Per appassionati di musica indie, fan di sonorità vintage e synth, ascoltatori critici e interessati alla scena musicale emergente italiana
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LA RECENSIONE

Juno60 non è il sequel del film di Jason Reitman, bensì una tastiera esteticamente brutta, ma che tra qualche anno sarà considerata vintage, suonata in "Neil Young is Watching Me", dei A Farmer Sea. Questa è la prima traccia del loro secondo ep autoprodotto nel 2007 e registrato l'anno precedente.

Andy, Cito, Ko e Già sono i componenti di questo gruppo nato a Torino nel ormai lontano 2004. Hanno suonato in diversi festival di rilievo e ricevuto critiche positive da numerose testate, anche straniere.
In "Neil Young is  Watching Me" ci offrono un indie pop acustico che galleggia su organi e tastiere, in un'atmosfera di sciolglivolezza emotiva.
Nella seconda ed ultima "Helsinki Under Great Snow" troviamo una drum machine in puro Kid-a-style,  e chitarre più elettriche con una proposta più insistente del riff portante.
Cantato, anzi sussurato, in inglese e con un discreto numero di strumenti (Piano, organo, juno60, casio sk1, glenspiel, chitarre elettriche e acustiche e "programming") che non bastano però a riempire l'inconsistente vaporosità di questi due brani, che i nostri vorrebero far passare per romanticismo.

Un discorso a parte andrebbe fatto sulla scelta della lingua inglese. Gli Ep sono un ottimo modo per scoprire o completare il percorso di un gruppo, in questo caso per la prima opzione è meglio partire dal loro video "Teenage Love", dal loro recente album di debutto, "Low Fidelty In Relationships".
Questo ha anche  ricevuto critiche positive, ma a mio giudizio non si allontana molto dallo stile di queste due tracce, di cui una compare anche nella track-list.

Distorsioni in chiusura o riff ripetuti non danno l'effervescenza voluta e nell'insieme il risultato anche se registrato a dovere, risulta amatoriale, incolore, ma loro fanno gran belle magliette.

Certo si tratta di un Ep registrato con il gruppo ancora alle prime mosse, ma resta il fatto che non mi è piaciuto.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'EP 'Helsinki Under The Great Snow' di A Farmer Sea, evidenziando un sound indie pop acustico con strumenti vintage come il Juno60. La produzione risulta amatoriale e poco coinvolgente, con distorsioni e riff ripetuti che non danno l'effervescenza desiderata. La scelta inglese del cantato resta discutibile, e l'insieme non convince completamente pur riconoscendo alcuni meriti della band torinese.

A Farmer Sea

Gruppo nato a Torino nel 2004. Componenti citati nella recensione: Andy, Cito, Ko e Già. Hanno pubblicato un EP autoprodotto nel 2007 e un album di debutto menzionato come 'Low Fidelty In Relationships'.
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