Copertina di Absolute Grey Bad Influence
kloo

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, collezionisti di vinili, cultori della scena underground anni 80 e fan del jangle pop e psichedelia.
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LA RECENSIONE

Avrei voluto scrivere di What Remains, secondo album degli sfortunatissimi Absolute Grey, band new yorchese che ha vissuto in un periodo di mutamento nella scena underground americana, ma non trovo in internet l'album intero e ho il vinile a casa, quindi parlerò della canzone simbolo del disco : Bad Influence

E' il 1986, i Sonic Youth erano appena passati in SST e dovevano ancora sfornare EVOL, tutta la scena del CBGB's era out da un sacco di tempo e il post-punk americano in tutto il suo complesso erano totalmente scemato. L'Hardcore Punk era ad un bivio con i Black Flag sciolti, Husker Du, Meat Puppets e Bad Brains che cercavano di trovare la loro via e Boon dei Minutemen appena defunto. Albini con i suoi Big Black avrebbe sfornato quella bomba di Atomizer in quello stesso anno, gli Squirrel Bait facevano ancora i mistici, mentre MacKaye era nel limbo tra Minor Threat e Fugazi. Flaming Lips e Spacemen 3 sarebbero esorditi proprio in questo 1986.

Insomma cosa c'era nel 1986 in America? Perchè io lo considero un anno di rottura? La stasi prima della tempesta?

I REM la facevano da padroni quasi incontrastati per l'ascoltatore medio, mentre i The Replacements avevano appena fatto uscire Tim, nel sottosuolo c'era ancora la scia del Paisley Underground iniziata dai Dream Syndicate e continuata da gente come Long Ryders, Thin White Rope e Green On Red. Guardando i cugini inglesi c'erano valangate di New Romantic, ma ciò che mi interessa è vedere gli Smiths lanciati e Psychocandy dei Jesus and Mary Chain ancora caldo, shoegaze e madchester inesistenti ma con tutti i punti cardinali ben definiti.

Tutta questa bella storia per inserire gli Absolute Grey, dove stanno? Considerati dai critici Jangle Pop / Paisley Underground, ma con altre peculiarità che vanno dall'Alternative fino ad una certa psichedelia, insomma, non sono per nulla banali. Le chitarre sono senza muri di feedback, ma posate e delicate, sono la via di mezzo. Una di quelle band che si è incastonata nel punto di rottura e che ha voluto rischiare: ne carne ne pesce; probabilmente per questo non sono mai stati riconosciuti. Il pezzo Bad Influence trasuda tristezza e nostalgia, i gorgheggi della cantante riempiono il cuore, esagero, forse, nel dire che potrebbe essere considerato proto-slowcore, prima dei Galaxie 500; Qui c'è magia, qui c'è la storia. non è nero e non è bianco è il grigio assoluto.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Bad Influence', brano simbolo degli Absolute Grey, band newyorkese degli anni 80 poco riconosciuta ma dal grande valore artistico. Il pezzo si colloca in un contesto di grande transizione del rock underground americano, combinando jangle pop, psichedelia e alternative in modo delicato e nostalgico. Le atmosfere trasudano malinconia, anticipando movimenti come lo slowcore dei Galaxie 500. Un omaggio a un gruppo di culto e a un anno cruciale per la musica indipendente.

Absolute Grey

Band americana associata al jangle pop e al Paisley Underground, attiva e documentata nella seconda metà degli anni '80.
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